Giorgia Meloni: “taglio pensioni, salari e patrimoniale”, ecco cosa attende gli italiani

Scenario cupo quello che la leader di Fratelli d’Italia prevede per gli italiani dopo che secondo lei il M5S ha tradito sul Mes

Gli strascichi del passo indietro che il Movimento 5 Stelle avrebbe fatto sul Mes continuano a tenere banco. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni continua ad attaccare i grillini, rei di aver detto di si al Mes (ma loro negano che sia un si), e parla di scenari cupi per gli italiani che adesso dovranno fare i conti con qualcosa di simile alla Troika della Grecia. All’Onorevole Meloni quello che hanno fatto i pentastellati assume i connotati del tradimento. Un tradimento per gli italiani ed anche per loro stessi, dal momento che sul Mes sono stati da sempre contrari.

Le parole della Meloni suonano come un allarme

La leader di Fratelli d’Italia si scaglia ancora contro il Movimento 5 Stelle, accusando Di Maio e il suo partito, di avere rinnegato anche il veto al Mes, uno dei punti cardine della loro ideologia e del loro programma di governo.

Tutto nasce dal si dei pentastellati alla riforma del Mes. Sul Meccanismo Europeo di Stabilità, il cosiddetto Fondo salva Stati, cioè sul sistema che consentirebbe a Paesi in difficoltà di avere crediti, si svolge una delle battaglie parlamentari più aspre. La modifica approvata è senza ombra di dubbio abbastanza strana ed ha fatto andare su tutte le furie l’opposizione.

In pratica i fondi del Mes potrebbero essere usati pure per dare sostegno alle banche della zona euro. Anche per questo, perché effettivamente il Mes nasceva per poter essere usato per dare sostegno alla Sanità, con meno condizionalità rispetto alle linee guida del Fondo Europeo Salva Stati.

«Il Mes è una trappola per topi. Un modo per commissariare l’Italia e per provare una specie di cura greca: taglio dei servizi, taglio dei salari, taglio delle Pensioni, introduzione della patrimoniale», queste le parole della Meloni, che punta il dito sulle presunte condizionalità che l’Italia dovrebbe accettare se attivasse davvero il Mes.

Condizionalità che porterebbero Paesi esteri a mettere il naso nelle vicende italiane imponendo al nostro governo scelte anche in politica economica allo scopo di risanare i conti. In una parola, austerità.

La riforma del Mes secondo la Meloni

Ad oggi però, il Mes non è stato ancora attivato, perché ciò che è successo in Parlamento è solo il voto sulle modifiche al trattato, cioè sulla riforma del Mes.

«Serve a salvare le banche tedesche con i soldi degli italiani e serve a introdurre un principio drammatico come quello di essere obbligati a ristrutturare il proprio debito in caso di accesso al Fondo», questo il giudizio, evidentemente negativo della Meloni che parla di riforma peggiorativa per il Mes, riferendosi a quella appena varata dalla UE.

«Il Movimento 5 Stelle ha tradito: non lo dico io, lo dicono i tanti coraggiosi parlamentari del Movimento 5 Stelle, che in aula si sono alzati per ricordare quello che prevedeva il loro programma di governo e per votare in dissenso dal loro gruppo che si è completamente venduto al Pd», così la Meloni ha continuato con le invettive contro i pentastellati.