Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Coronavirus

Germania: sette infermieri licenziati per aver rifiutato il vaccino anti-Covid

Una struttura sanitaria a Dessau ha licenziato sette infermieri che non hanno voluto fare il vaccino anti-Covid. I dipendenti stanno pensando di fare ricorso.

Sette infermieri di una struttura sanitaria in Germania sono stati licenziati dopo aver rifiutato di fare il vaccino anti-Covid. Per la precisione, i sette infermieri licenziati lavoravano presso una clinica di Dessau, città che si trova nel land della Sassonia-Anhalt. «Non vogliamo personale che non sia stato sottoposto a profilassi» ha fatto sapere il responsabile.

I dettagli della vicenda

La ricostruzione della vicenda è stata fatta dall’emittente radio Mdr. Stando a quanto riferito dalla radio, i sette infermieri hanno in un primo momento avuto un ultimatum da parte della struttura sanitaria di Dessau. La clinica gli ha infatti chiesto di avere una risposta affermativa sul vaccino entro il mezzogiorno del giorno stesso. Non avendo ricevuto la risposta desiderata, la struttura avrebbe inviato una nuova email alle 12 in punto. In questa email veniva comunicato agli infermieri contrari al vaccino l’interruzione del rapporto di lavoro.

Alcuni dei sanitari che sono stati licenziati hanno raccontato la loro versione della storia. «Non rifiuto il vaccino, volevo solo un po’ di tempo per riflettere » ha detto uno degli infermieri. «Ho chiesto solo di sottopormi al trattamento più avanti» ha riferito un altro dei licenziati. Purtroppo per loro, la linea di comportamento dei loro datori di lavoro è stata invece inflessibile. La direzione voleva infatti che tutti i 30 infermieri della clinica fossero immediatamente immunizzati contro il Covid.

Rene Willmer, capo della direzione del servizio infermieristico, non ha capito il motivo per cui i sette infermieri non hanno accettato la vaccinazione. Willmer ha fatto sapere, sempre tramite la radio Mdr, «Penso che tutti coloro che lavorano nell’assistenza infermieristica dovrebbero avere abbastanza buon senso da sapere che il vaccino è importante e che deve essere fatto». La scelta della clinica è stata infatti quella di avere solo personale vaccinato e dal 1° marzo non ci devono più essere infermieri non immunizzati che si prendano cura dei loro pazienti.

La reazione degli infermieri licenziati

Alcune delle persone licenziate stanno pensando di intraprendere un’azione legale nei confronti del loro ex datore di lavoro. Johannes A. Menke, avvocato specializzato in diritto del lavoro di Halle, ha fatto sapere che «Secondo me, i datori di lavoro non possono richiederlo. Si usa una leggera pressione per dire: «Vogliamo evitare licenziamenti personali, quindi lasciati andare e vaccinati». Ma in tribunale una simile interruzione del rapporto di lavoro starebbe su piedi estremamente traballanti».

Alla luce di quanto appena detto, è chiaro che l’avvocato ritenga sbagliato licenziare qualcuno perchè non si è vaccinato. Infatti, lui stesso ha dichiarato che i dipendenti che non si sono vaccinati non avranno alcun problema ad essere assunti nuovamente dal momento che in Germania non esiste l’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario. Durante l’intervista, Menke ha infatti tenuto a ribadire che «Pertanto, se non c’è la vaccinazione obbligatoria contro il Covid in Germania, i datori di lavoro non possono minacciare di licenziare».