Germania in piena quarta ondata: 20mila casi e 194 morti in 24 ore. Il ministro: “Pandemia di non vaccinati"

Germania in piena quarta ondata: 20mila casi e 194 morti in 24 ore. Il ministro: “Pandemia di non vaccinati"

Il paese più popoloso d’Europa è alle prese con una nuova ondata di contagi che nelle ultime ore hanno raggiunto numeri record

La situazione covid in Germania torna a preoccupare la nazione più popolosa d’Europa. Nelle ultime ore la curva del contagio è balzata in avanti con numeri di nuovi casi che riportano indietro ad un anno fa.

Nelle ultime 24 ore in Germania si sono registrati 20.398 nuovi casi e 194 persone sono morte. Il tasso dei contagi su sette giorni ha raggiunto i livelli più alti da maggio. Il presidente dell’istituto tedesco Robert Koch, Lothar Wieler, in conferenza stampa a Berlino ha definito la situazione "preoccupante".

"La quarta ondata si sviluppa esattamente come immaginavamo proprio perché molti non si sono vaccinati“ - ha ribadito. E il problema sono proprio i non vaccinati, in numero ancora molto alto. In tutta la Germania la campagna vaccinale prosegue a rilento e al momento soltanto il 66% della popolazione è immunizzata contro il covid-19.

Il ministro della salute parla di pandemia di non vaccinati

Il ministro della Salute Jens Spahn ha parlato di "un’enorme pandemia di non vaccinati" e alza la guardia visto che in alcuni ospedali si sta iniziando ad andare in affanno per i troppi ingressi giornalieri. “In alcuni Länder i posti letto per la terapia intensiva si stanno di nuovo esaurendo“ - ha detto il ministro.

Spahn invita a prendere spunto dall’Italia

Dinnanzi ad uno scenario non proprio positivo Spahn ha invitato il governo ad elaborare un piano in vista dell’inverno, prendendo spunto anche dall’Italia.

Partendo innanzitutto dal green pass: ha esortato a controllare di più il certificato verde in Germania nei ristoranti, nei musei e nei luoghi pubblici in cui è richiesto. E ha citato a questo proposito l’Italia.

“L’ho vissuto personalmente a Roma: in occasione del G20 mi è capitato di dover esibire il certificato vaccinale più spesso in un giorno di quante forse qui in quattro settimane“ - ha detto.

Spahn ha affermato che in Germania troppo spesso si rinuncia a controllare sulla base della “fiducia“. E ha sollecitato più controlli: “Se lo si fa in modo coerente per un paio di giorni, magari anche con delle multe, il segnale è chiaro”.

L’altro punto riguarda la campagna vaccinale con l’accelerazione delle terze dosi prendendo come modello Israele “che è riuscita a far abbassare la curva dei vantaggi grazie alla terza dose”. E andando ovviamente ad intercettare i titubanti che nella fascia over 60 della popolazione restano ancora molto alti.