Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Galli, dubbi sul vaccino Covid: «Arriva a fine gennaio? Ne dubito»

Massimo Galli aggiunge dubbi sul vaccino anti-Covid. Ecco cosa ha detto

Il vaccino contro il Coronavirus sta per arrivare, o almeno, è quello che dicono. Ma dopo Andrea Crisanti, ora è il virologo Galli ad aggiungere dubbi.

Vaccino Covid, Massimo Galli: «Arriva a fine gennaio? Ne dubito...»

Il professor Galli, responsabile del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, non ha nascosto il suo scetticismo sulle tempistiche relative al vaccino contro il Covid. Ecco cosa ha dichiarato all’Adnkronos:

Tre vaccini disponibili dalla fine di gennaio? Dubito che ci sia un vaccino disponibile dalla fine di gennaio. C’è la realtà e ci sono le dichiarazioni, che sono una cosa diversa. Questo paese non è stato in grado di garantire una decente copertura vaccinale per i bambini. Se parliamo di adulti e anziani, lo scorso anno abbiamo avuto il 54% di copertura del vaccino influenzale”.

In un’intervista a Uno Mattina su Rai 1 ha poi spiegato che al momento non c’è nessun farmaco e nemmeno un vaccino su cui è possibile dare certezza che non produrrà effetti negativi collaterali da quando viene iniettato e fino ai dieci anni successivi. Dunque, il vaccino potrebbe avere delle ripercussioni a lungo termine che oggi sono ancora sconosciute.

L’esperto ha voluto anche difendere il suo collega Andrea Crisanti che in questi giorni è finito al centro dell’attenzione per le sue dichiarazioni sul vaccino, il dottore ha ammesso che quando arriverà nel nostro Paese non si vaccinerà fin quando non ci saranno dati ufficiali o prove concrete della sua efficacia.

Ha la mia stima. La sua reazione è stata legittimata dal fatto che questa ridda di notizie non sta facendo bene alla causa. Il primo che ha parlato ha fatto una dichiarazione, ma non c’è uno straccio di dato pubblicato a scongiurare ogni dubbio”, ha concluso Massimo Galli.

Massimo Galli sulla riapertura delle scuole

In queste ore si sta parlando di un’eventuale riapertura delle scuole prima di Natale, ovvero il 9 dicembre. Il virologo è abbastanza scettico, anzi ne è proprio contrario:

«Una pessima idea, uno slogan politico e niente altro. Riaprire e poi chiudere per le vacanze, in un periodo come questo, non ha nessun senso. Dove sono le garanzie per i trasporti? Per le strutture scolastiche? E i problemi dei trasporti sono stati risolti? Sarebbe più serio riaprire direttamente a gennaio. Il guaio è pronto a ripartire se perdiamo il controllo della situazione, con un rischio ora molto meno circoscritto rispetto al passato». LEGGI ANCHE: Covid: domani si cambia, ecco le Regioni che possono cambiare colore e restrizioni