Furbetti del reddito di cittadinanza: scoperte quasi 5000 irregolarità in 5 regioni

Furbetti del reddito di cittadinanza: scoperte quasi 5000 irregolarità in 5 regioni

Diversi stratagemmi per ottenere il RdC o ampliarlo emersi grazie ad un’indagine dei Carabinieri

È una vastissima operazione di indagine quella condotta dai Carabinieri, articolata su più regioni, che ha permesso di scovare quelli che ormai convenzionalmente vengono definiti "furbetti del reddito di cittadinanza".

Furbetti del reddito di cittadinanza: tante dichiarazioni false

Una truffa da oltre venti milioni di euro per lo Stato che ha versato somme a chi le ha percepite indebitamente. Soggetti che in genere, pur non avendo requisiti per il sussidio, sparigliano le carte in maniera tale da poter essere annoverati nella platea che finisce per averne diritto o comunque per generare vantaggi nella somma finale da ricevere.

Il paradosso è che, a volte, le storie che emergono sono quelle di condotte di vita all’insegna dei beni di lusso, di un’ottima condizione economica e di presunte furbizie finalizzate all’ottenimento di poche centinaia di euro mensili che il reddito di cittadinanza offrirebbe a chi, in realtà, ne avrebbe davvero bisogno.

Furbetti del reddito di cittadinanza, i cinque territori coinvolti nelle indagini

Le irregolarità sono state rintracciate tra l’1 maggio ed il 17 ottobre. A condurre le operazioni sono stati i Carabinieri del Comando Interregionale « Ogaden» in coordinamento con i Carabinieri della sezione Tutela del Lavoro.

I dati parlano di quasi 5000 irregolarità, 4839 per l’esattezza, che sono state rintracciate nelle regioni Abruzzo, Campania, Molise, Puglia e Basilicata.

Nel totale 1338 avrebbero riguardato soggetti che erano già noti alle forze dell’ordine. I Carabinieri sono arrivati a controllare 38.450 nuclei familiari, coinvolgendo un campione di 87.198 persone.

Tanti metodi per ottenere il reddito di cittadinanza

Ai fini dell’ottenimento del reddito cittadinanza sono emerse storie a tratti incredibili. C’è stato chi, ad esempio, aveva millantato di avere a carico sei minori di origine straniera.

I controlli hanno portato alla luce il fatto che nel comune di residenza del richiedente non ci fosse traccia di questi sei bambini o ragazzi. Storia simile a quella di altri che avevano, invece, dichiarato la presenza nel proprio nucleo familiare di persone che, in realtà, risiedevano all’estero.

In altri casi si è arrivati a ricostruire la vicenda di persone che in qualche caso caso dichiaravano la presenza in più nuclei familiari richiedenti il reddito, contribuendo evidentemente in ogni caso ad incrementare le spettanze relative al reddito di cittadinanza.

C’era chi aveva la Ferrari e chi una barca

Una persona che percepiva il reddito di cittadinanza era in possesso di una Ferrari. Qualcuno non ha indicato la presenza del coniuge nel nucleo familiare che viveva nella stessa via. Poi è stato appurato vivessero nello stesso appartamento, ma con due ingressi diversi.

Qualcuno era invece proprietario di più unità immobiliari non dichiarate. Non sono mancati, inoltre, quanti sono stati scoperti come possessori di una barca o persino di un autonoleggio con 27 vetture.