Autore: Luigi Crescentini

Frodi creditizie e furto d’identità: ecco come avvengono le truffe con le carte di credito

Aumentano i casi di truffa creditizia e l’utilizzo di false identità per acquistare beni e avviare finanziamenti all’insaputa delle vittime.

Secondo alcuni dati riportati dal Crif-Mister Credit c’è stato un notevole aumento del 20% delle truffe creditizie nell’anno 2019. Numeri che preoccupano dato che si parla di danni per più di 150 milioni di euro. Parliamo di «phishing», un fenomeno che indica il furto dei dati personali, delle credenziali e di codici utilizzati illecitamente per avviare prestiti o per l’acquisto di beni materiali a discapito e all’insaputa del titolare.

Diverse sono le tecniche utilizzate per ottenere le informazioni private delle vittime: dalla posta elettronica, con l’invio di e-mail virus, ai sistemi di hackeraggio finalizzati per ottenere interi pacchetti di dati. Bisogna fare attenzione anche ai siti clone, in cui vengono riportati i propri dati e le informazioni personali. In aumento sono state anche le truffe telefoniche tramite chiamate vocali o l’invio di sms.

Solo il lockdown ha leggermente frenato il fenomeno di truffa creditizia nel mese di marzo e aprile. Secondo alcuni dati del 2019, le regioni maggiormente colpite da frodi creditizie sono la Campania, la Lombardia e la Sicilia, a seguire in percentuali più basse il Lazio, il Piemonte e la Puglia.

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Furti d’identità e truffe creditizie: i soggetti più colpiti sono gli uomini e gli over 30

I soggetti presi di mira sono perlopiù uomini e gli under 30, invece per il 23% circa la truffa, riguarda i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Gli anziani oltre i 60 anni sono, invece, i meno colpiti in quanto non usano abitualmente sistemi di pagamento elettronico online.

La truffa principalmente consiste nell’utilizzare i dati personali e finanziari rubati per acquistare beni o servizi. I beni più acquistati dai truffatori sono solitamente elettrodomestici e immobili ma tra i preferiti rientrano anche moto, auto, computer e smartphone. Nella maggior parte dei casi le vittime non vengono a conoscenza del fatto che qualcuno sta utilizzando la loro carta di credito o i loro dati personali. Per circa la metà dei casi, la truffa emerge entro i sei mesi mentre per altri passano persino anni.

Molti addirittura ne vengono a conoscenza solo tramite la richiesta di nuovi finanziamenti che non vengono concessi e scoprono di essere già stati inseriti tra l’elenco dei debitori per prestiti mai richiesti: solo a quel punto partono le denunce. La Crif- Mister Credit è un’azienda specializzata sulle frodi creditizie e i furti d’identità, nell’anno 2019, ha riportato dei dati in cui erano stati registrati più di 32 mila casi di truffe creditizie con un particolare incremento nella regione del Molise, dell’Umbria e della Basilicata.

«Spesso la vulnerabilità è accresciuta da comportamenti a rischio delle vittime, ad esempio con la disinvolta pubblicazione sul web e sui social di dati anagrafici e identificativi o informazioni che possono essere utilizzati per costruire false identità». ha spiegato la direttrice della Crif- Mister Credit in una pubblicazione riportata in un articolo del «Il Sole 24 Ore».