Autore: G.M

Russia

9
Lug

Evitata una Chernobyl dei mari! i 14 marinai russi morti hanno evitato due esplosioni nucleari

Morti in 14 nel sottomarino russo Losharik: si sono chiusi nella sezione dell’incendio per evitare l’esplosione del reattore.

Non avrà raggiunto il livello del famoso incidente del sottomarino nucleare Kursk nel mare di Barents del 12 agosto 2000, in cui a causa dello scoppio di un siluro morirono 118 sommergibilisti, ma l’incidente dell’AS-12 Losharik del 1° luglio 2019 ha rischiato di diventare una catastrofe di dimensioni planetarie. Solo il sacrificio di 14 sommergibilisti russi ha evitato guai seri per il pianeta, perché stando alle dichiarazioni ed alle notizie che provengono dalla Russia, si è davvero rischiato un incidente nucleare di dimensioni pazzesche, una Chernobyl del mare.

La vicenda

Il 1° luglio scorso su un particolare sommergibile russo, un AS-12 Losharik che sembra essere una delle più sofisticate imbarcazioni dell’intera flotta russa, utilizzato soprattutto per operazioni spionistiche e di intelligence, un incendio ha causato la morte di 14 sommergibilisti russi, che adesso vengono considerati autentici eroi. I 14 marinai sarebbero morti a causa delle intossicazioni da fumi derivanti dall’incendio a bordo che si sospetta sia scaturito da fuga di gas. Tutto questo mentre erano in missione, nella serata del primo luglio scorso, negli abissi del mare di Barents, si lo stesso della tragedia del Kursk, nel lontano 2000.

Che sommergibile è il Losharik

Il Losharik è un piccolo sommergibile di moderna concezione, trasportato al di sotto della chiglia di un sottomarino più grande, nel caso specifico del sottomarino nucleare Orenburg. Il Losharik ha una capienza massima di 25 persone a bordo e la notte dell’incendio oltre ai 14 morti vi erano anche altre 5 persone tratte in salvo, 4 marinai ed un civile. A bordo vi erano ben 9 alti ufficiali della marina russa e questo è uno degli aspetti più intricati della vicenda con Mosca che non da informazioni dettagliate. Che tipo di operazione stava facendo il sommergibile e perché una così alta presenza di ufficiali nel piccolo apparato sui fondali del mare di Barents resta un mistero. Un sommergibile che può servire per recuperare parti di fondale marino in una zona ricca di materie prime e soprattutto, una zona dove è massiccia la concentrazione di materiale nucleare abbandonato sui fondali durante la guerra fredda.

Il Losharik secondo gli esperti può arrivare a -6.000 metri di quota, in modo tale da disseminare apparati di ascolto a distanza, o intercettare i fili delle comunicazioni telefoniche o di Internet disseminate sui fondali oceanici. Ecco perché l’incidente ha messo in luce questa missione russa che ha tutti i connotati di segretezza e importanza che sta interessando l’opinione pubblica.
A dar manforte a queste tesi anche il fatto che subito dopo l’incidente, il Presidente Putin ha cancellato un appuntamento istituzionale a Tver e il Vice Presidente degli USA, Pence è tornato in fretta e furia a Washington.

Guai nucleari evitati

Il governo Norvegese che proprio per la concentrazione di materiale nucleare nei fondali del mare che bagna sia Russia che appunto Norvegia, tiene sotto controllo la zona, ha fatto sapere che non ci sono aumenti di livello di radiazioni. Il pericolo era grande, perché l’Oremburg, il grande sommergibile nucleare sotto la cui chiglia viaggiava il Losharik, poteva esplodere con tutto il suo reattore nucleare. I 14 marinai russi sono morti proprio chiudendosi nella parte del Losharik incendiato per evitare il propagare delle fiamme venendo uccisi, sempre secondo le fonti ufficiali, dai fumi dell’incendio. Morti da autentici eroi, come sottolinea il Ministro della Difesa di Mosca, Serghej Shojgu. Il reattore è stato isolato ed è perfettamente integro adesso che è stato portato insieme al Losharik nella base militare marittima di Severomorsk, nel nord della Russia. L’equipaggio quindi ha provveduto nel gesto estremo a proteggere il reattore ed evitare una sciagura di proporzioni cubitali. Infatti se fosse saltato in aria il Losharik avrebbe fatto esplodere anche l’Oremburg, causando una doppia esplosione nucleare che avrebbe avuto ripercussioni sull’intero pianeta.