Autore: B.A

8
Gen

Esteri: Parte l’operazione ’Soleimani martire’, missili Iran contro base Usa in Iraq, e ci sono italiani

Non si è fatta attendere la reazione iraniana all’uccisione del generale Soleimani.

L’Iran attacca due basi americane in Iraq, un gesto di rappresaglia contro gli Usa che con un raid su un convoglio militare iraniano, hanno ucciso il generale Soleimani. Una pioggia di missili sull’Iraq, così hanno aperto oggi numerosi organi di stampa internazionali. Il sito «Tgcom24.mediaset.it» sottolinea che nelle basi attaccate, erano di stanza anche militari italiani che fanno parte del contingente anti Isis a guida americana, presente in zona. E fonti americane parlano di caccia americani subiti in volo per rispondere agli attacchi dei velivoli iraniani. Sale la tensione in medio Oriente, e adesso si teme una escalation di violenza che il Mondo intero scongiura.

La base di Al Asad distrutta, 80 morti e oltre 200 feriti dopo la pioggia di missili

Gli iraniani la hanno ribattezzata «operazione Soleimani Martire» . È la risposta della Guardia Rivoluzionaria allʼuccisione del generale iraniano. Missili contro basi Usa in Iran ma pare che le esplosioni abbiano interessato anche Baghdad, dove sono stati colpiti anche gli iracheni. Aerei Usa si sono alzati subito in volo sulla Siria mentre aerei Iran hanno invaso lo spazio iracheno.
Sono circa 35 i missili iraniani che hanno colpito la struttura di Ain Al Asad, che è andata completamente distrutta, questo si apprende da fonti sia iraniane che americane.
Oltre alla base di Al Assad, i missili hanno colpito anche la base di Erbil. Pare che siano stati registrati 80 morti ed oltre 200 feriti.
E la violenza sembra essere solo all’inizio, con i Pasdaran che minacciano di colpire ancora e con più forza: «Se commettono un errore colpiremo 104 obiettivi».
«Nessun missile è stato intercettato dagli strumenti di difesa Usa e numerosi droni, elicotteri ed equipaggiamento militare americano è stato danneggiato», così la Guardia Rivoluzionaria ha commentato con entusiasmo, il successo dell’operazione. Una cosa che appare certa è che l’Iran adesso osserva e minaccia 104 siti dove c’è chiaramente, la presenza americana in quelle zone del medio Oriente. Lo hanno confermato i Pasdarsn alla TV di Stato dell’Iran.

I militari italiani sono tutti incolumi

Nella base di Al Asad sono di stanza anche militari del contingente italiano. I nostri soldati si sono rifugiati in un bunker e sembra stiano tutti bene.
Dopo che la Guardia Rivoluzionaria ha reso pubblico un video in cui si vede una autentica pioggia di missili lanciati nella notte contro le basi americane, la preoccupazione per i nostri militari era tanta.
La tensione ormai è da allarme rosso, con i cieli della zona che sono stati subito invasi da aerei americani e iraniani. La feroce vendetta della Guardia Rivoluzionaria di Teheran è solo all’inizio. Il raid aereo americano che ha cagionato la morte del generale iraniano così ben voluto in patria è un evento che difficilmente Teheran lascerà passare.