Ercolano, nuova sensazionale scoperta: lo scheletro di un fuggiasco dell’eruzione

Ritrovato negli scavi di Ercolano lo scheletro di un uomo in fuga dall’eruzione devastante del 79 d.c

Il ministro Franceschini parla di una scoperta sensazionale. Stiamo parlando di ciò che è stato ritrovato nei pressi degli scavi archeologici di Ercolano. Lo scheletro di un uomo, apparentemente sui 40-45 anni in fuga dall’eruzione che nel 79 d.c devastò la città.

Ad anticipare la notizia all’ANSA è stato il direttore del Parco archeologico Francesco Sirano. «Un ritrovamento da cui ci aspettiamo moltissimo» - ha sottolineato il direttore.

I resti ritrovati verso il mare come un tentativo disperato di salvezza

I resti dell’uomo sono stati ritrovati alla base dell’altissimo muro di pietra lavica che oggi chiude l’antico fronte a mare. Era riverso con la testa rivolta verso il mare. Accanto dei resti di una trave di un tetto che potrebbe averlo colpito durante la fuga.

Ed ancora dalle analisi non lontano dai resti sono stati rinvenute anche tracce di metallo e tessuti. Si crede possano appartenere ad una borsa con degli attrezzi da lavoro ma anche armi e monete. Rimasto per secoli sotto un muro di pietra alto più di 26 metri, anche il fuggiasco potrebbe aggiungere nuovi particolari al racconto di quella notte del 79 dopo Cristo nella quale il Vesuvio eruttò e distrusse le città di Pompei ed appunto Ercolano.

Grande entusiasmo da parte del Ministro Francheschini

Entusiasta della scoperta anche il Ministro della Cultura Dario Franceschini. «La sensazionale scoperta dei resti di un fuggiasco nel sito archeologico di Ercolano è una bellissima notizia, innanzitutto perché il ritrovamento è dovuto alla ripresa in questo luogo, dopo quasi un trentennio, degli scavi scientifici condotti dal personale tecnico del ministero» - ha rivelato il ministro.

"Le affascinanti ipotesi intorno al mistero che circonda la morte di quest’ultima vittima ritrovata dell’eruzione del 79 d.C. sono ora nelle mani degli studiosi, che possono gioire per questo risultato dovuto anche al sostegno del Packard Humanities Institute" - ha concluso.

Da Ercolano ci si aspettano grandi novità

Anche Massimo Osanna, direttore generale dei musei di Stato applaude al ritrovamento dei resti del fuggiasco. "Da Ercolano ci aspettiamo ancora grandi novità e scoperte" - dice.

"Il progetto di quest’ultimo scavo condotto dal direttore Francesco Sirano - sottolinea - l’ho immaginato io quando Ercolano era ancora legata a Pompei inn un’unica soprintendenza e fortemente voluto, tanto che è stato finanziato già allora dal bilancio di Pompei".