Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Emergenza Covid, Galli: «Gli italiani si impegnino o non resterà che chiudere tutto»

Il professor Galli fa una nuova previsione sull’andamento della pandemia nel nostro Paese

Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive alla statale di Milano e primario al Sacco, in un’intervista a La Stampa ha lanciato un nuovo allarme. Ha spiegato che «se gli italiani non si impegnano, la seconda ondata di Coronavirus riparte e poi non resta che chiudere».

«Quando finì la prima ondata e mi chiesero se ci sarebbe stata la seconda risposi: non è obbligatoria, ma dipende dai comportamenti di tutti. È ancora così. Purtroppo intanto la seconda ondata ci è costata oltre 25mila morti».

Massimo Galli: l’evoluzione della pandemia dipende da noi e dal Governo

Secondo l’esperto, l’evoluzione della pandemia dipende solo da noi ma anche dalle misure del Governo, da quanto vengono fatte rispettare e «dall’aumento della capacità di testare e tracciare i contagiati». Galli ha spiegato che se i contagi sembrano essere calati, è anche perché si stanno facendo meno tamponi giornalieri. «Se scendessero sotto 3mila potremmo conviverci con regole, comportamenti e test adeguati. Quest’estate da poche centinaia siamo risaliti a 40mila in due mesi».

Molti virologi e infettivologi prevedono una terza ondata di Covid, Andrea Crisanti la dà per certa e Walter Ricciardi prevede «mesi terribili». Il virologo Massimo Galli, intervistato a Cartabianca, ha affermato: «Con questo virus non si scende a trattative, se vogliamo tenerci fuori dai guai e arrivare a gestire la situazione fino a quando il vaccino non risolverà le cose, bisogna stare fuori dai guai. Se si va in un posto in cui c’è folla, non ci si deve sorprendere dell’assembramento: bisogna evitare di andarci. I cittadini devono fare la loro parte, anche se non sono d’accordo a scaricare tutto sui cittadini».

Poi ha voluto dare un segno di speranza, l’esperto ha spiegato che la situazione sta lentamente migliorando e questo è un dato molto importante ma «perché diventi un dato consolidato ce ne vuole. Dopo il lockdown di primavera si è riaperto tutto quando c’era un migliaio di casi ogni giorno. Ora ne abbiamo parecchi, è importante mantenere comportamenti attenti nei prossimi mesi altrimenti un ritorno di fiamma è totalmente prevedibile».

Vaccino Covid: iniziano le campagne per la vaccinazione

Intanto nel Regno Unito è partita la campagna di vaccinazione. Nel nostro Paese inizierà a fine gennaio. «Questo vaccino è anche una responsabilità sociale. Se non si vaccinano abbastanza persone, non si riuscirà a fermare il virus. Bisognerà essere chiari, trasparenti convincenti e persuasivi per allargare l’adesione il più possibile, sperando che questo argomento non diventi terreno di scontro politico per opportunità elettorale», aggiunge Galli. Leggi anche: Covid, Ricciardi avverte: «Dicembre e Gennaio saranno terribili»