Autore: Luca D

Coronavirus

Ecco i 10 paesi in cui è più probabile una seconda ondata di Covid

L’università di Oxford ha pubblicato una classifica dei paesi più a rischio di una seconda ondata basandosi su diversi parametri sociali, politici e sanitari.

Nelle ultime due settimane il numero di persone infettate dal nuovo coronavirus è tornato a crescere rapidamente. Sebbene in Italia la situazione continui ad essere sotto controllo visti i dati estremamente incoraggianti che dipingono una situazione sempre meno pericolosa, nel resto del mondo le curve epidemiologiche non accennano ad abbassarsi o rallentare.

L’OMS: “Il nuovo coronavirus si sta comportando come l’influenza spagnola”

In una conferenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanita trasmessa in TV, Ranieri Guerra, uno dei principali esponenti dell’organizzazione, ha sottolineato quanto il comportamento del coronavirus SARS CoV 2 sia simile a quello dell’influenza spagnola, l’ultima grande pandemia che ha colpito il genere umano tra il 1918 ed il 1920.

Ranieri Guerra ha detto che la velocità con cui il SARS CoV 2 si è propagato ed ha colpito l’uomo è molto simile a quella dell’influenza spagnola. I meccanismi di infezione sono molto simili, così come alcuni degli effetti nocivi sull’organismo umano. Anche l’influenza spagnola registrò una prima ondata nel corso dell’inverno-primavera del 1918, poi si attenuò nel corso dell’estate facendo sperare in una risoluzione del problema.

Nel corso dell’autunno successivo, invece, il virus ritornò a circolare in tutto il mondo provocando molti più problemi rispetto all’ondata precedente. Nella sola seconda ondata, l’influenza provocò ben 50 milioni di decessi, un numero spropositato e spaventoso che però dev’essere contestualizzato. Ai tempi, infatti, non esistevano gli ospedali, i farmaci e i mezzi che abbiamo noi a disposizione, inoltre la ricerca si muoveva molto più lentamente e la capacità dell’uomo di combattere il virus era minima.

La classifica dei 10 paesi in cui una seconda ondata è più probabile: non c’è l’Italia

L’università di Oxford ha stilato una classifica dei 10 paesi che più degli altri rischieranno una seconda ondata nelle prossime settimane o in autunno. Per calcolare questa classifica sono stati utilizzati diversi parametri come campagne di informazione pubblica, restrizioni effettuate, misure di contenimento adottate, risposta della popolazione e qualità dei sistemi sanitari nazionali. Ad ogni paese è stato assegnato un punteggio da 1 a 100, quelli con il punteggio più alto risultano essere quelli a minor rischio in quanto la risposta è stata, e probabilmente sarà, migliore.

Al primo posto, con grande sorpresa, vi è la Germania, paese in cui il numero dei nuovi contagiati non è continuato a scendere nel corso del mese di maggio e nella prima metà di giugno, al contrario di quanto successo in Italia. I recenti focolai sul territorio tedesco hanno suonato nuovamente l’allarme. Al secondo posto c’è l’Ucraina che ha registrato un +29% dei casi negli ultimi 7 giorni.

Completano il podio gli Stati Uniti che, a dire il vero, sono ancora nel pieno della prima ondata vista l’impennata di casi registrata in Texas, Florida e California. In questo caso potrebbe essere complicato dividere la prima ondata dalla seconda. Seguono in ordine Svizzera, Bangladesh, Francia, Svezia e Iran. Secondo questi dati l’Italia è uno dei paesi più sicuri, il numero dei contagi continua a scendere e nulla lascia pensare ad una seconda ondata imminente.