È morto Jean Paul Belmondo, icona del cinema

È morto Jean Paul Belmondo, icona del cinema

La notizia della morte dell’attore francese è arrivata nel pomeriggio di lunedì 9 settembre

È morto Jean Paul Belmondo. La notizia ha iniziato a circolare nel pomeriggio di lunedì 6 settembre, trovando riscontro in diverse fonti mediatiche autorevoli. L’attore aveva 88 anni.

Morte Belmondo, se ne va un’icona del cinema internazionale

Se ne va una delle icone della Francia, del cinema transalpino e internazionale. Nato nel 1933, nel corso della sua carriera aveva avuto modo di farsi apprezzare anche in Italia lavorando con nomi del calibro di Renzo Castellani e Vittorio De Sica.

Il suo cognome tradiva le chiare origini italiani, derivanti dal padre che era scultore e docente presso un’Accademia di Belle Arti. Sognava una vita nello sport, ma il suo destino disegnò una traiettoria diversa.

Morto Jean Paul Belmondo, tanti film di successo girati

Nel 2001 la vita lo aveva messo di fronte alla prima grande sfida da vincere con un ictus che lo aveva fatto sparire dalle scene per otto anni. Nel 2011 aveva ricevuto una Palma d’oro per la carriera a Cannes. Fu il coronamento di una vita artistica vissuta sulla cresta dell’onda. In Italia lo si ricorda per un ruolo ne «La Ciociara» e un’altra in «La Viaccia».

Esperienze che lo hanno reso celebre anche nel Bel Paese, sebbene sia in patria che ha saputo essere un personaggio ed un artista di grande livello in una carriera vissuta in parallelo ad Alain Delon, di due anni più giovane.

Quasi ottanta film per lui, con interpretazioni che hanno fatto la storia come quella in «Fino all’ultimo respiro» di Jean Luc Godard o in Il piccione di Piazza San Marco) di Georges Lautner.

Morte Jean Paul Belmondo, il tweet di Macron

Jean Paul Belmondo è un nome che, per la Francia, significa tanto. Lo si evince anche dal post di saluto all’artista del presidente della Repubblica Emmanuel Macron. «Rimarrà - ha scritto - per sempre Il Magnifico. Jean-Paul Belmondo era un tesoro nazionale, pieno di brio e scoppi di risate, con parole forti e corpo rapido, eroe sublime e figura familiare, instancabile temerario e mago delle parole. In lui ci siamo ritrovati tutti».

Ph. Wikimedia Commons - Georges Biard