Durata copertura vaccino, terza dose, green pass e immunità di gregge, le parole di Crisanti

Durata copertura vaccino, terza dose, green pass e immunità di gregge, le parole di Crisanti

Il docente di Microlobiologia dell’Università di Padova ha parlato in un’intervista a Il Fatto Quotidiano

Green pass, azione di protezione del vaccino, terza dose ed immunità di gregge. Sono i temi strettamente correlati al Covid su cui il professor Andrea Crisanti si è espresso nel corso di un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano del 3 novembre.

Immunità di gregge, il punto della situazione di Crisanti

Il docente di Microbiologia dell’Università di Padova ha spiegato perché l’obiettivo dell’immunità di gregge potrebbe non essere raggiunta nel momento in cui sarà indicata una copertura vaccinale del 90% dei soggetti vaccinabili.

Una soglia che viene considerata simbolica da più parti, ma su cui Crisanti offre un punto di vista diverso. Il medico ha chiarito come, in teoria, la percentuale da raggiungere sarebbe quello dell’85%, ma "il vaccino - si legge nel virgolettato - dura solo sei mesi”.

Una notazione che richiama il fatto che, ad oggi, molte persone sono state vaccinate nei mesi che vanno da aprile e luglio e che andrebbero rivaccinate. Secondo lo scienziato, ai fini dell’immunità di gregge, ci sarebbero da vaccinare quarantotto milioni di persone in sei mesi (otto milioni al mese) in maniera tale da restare dentro i tempi di massima efficacia dei preparati.

Le parole di Crisanti su Green Pass e durate protezione vaccino

Oggi buona parte delle attività del quotidiano sono subordinate al possesso del Green Pass. Per chi ha completato il ciclo vaccinale la certificazione verde ha valenza di dodici mesi dalla somministrazione dell’ultima dose, un range temporale che è quasi doppio rispetto alla durata della copertura vaccinale indicata da Crisanti e per la quale si ipotizza di dover somministrare una terza dose che darebbe il boost richiesto alla vaccinazione.

«Il problema - ha dichiarato Crisanti - è che hanno giocato ipocritamente con il Green pass e si sono incartati». Da una parte dunque certificazioni che durano un anno, dall’altra una vaccinazione che nel tempo perde parte della sua capacità protettiva ma non tutta. «Scende - ha spiegato Crisanti rispetto all’evoluzione a sei mesi - fino al 40% la protezione dall’infezione, all 65-70% contro la malattia grave».

Appare chiaro, dunque, che non è affatto la stessa cosa non essersi mai vaccinati e aver completato la prima dose del ciclo vaccinale qualche mese fa, ma che allo stesso tempo si stia definendo un orizzonte in cui la terza dose potrebbe essere una necessità per continuare a tenere sotto controllo la situazione Covid in Italia.

Terza dose, gli scenari per il futuro

La terza dose ai più fragili, secondo Crisanti, è uno strumento che può diventare utile ai fini della protezione del sistema sanitario.

Una tesi a cui ha affiancato quella secondo cui la circolazione del virus sarà inevitabile fino a quando ci saranno dieci milioni di persone non immunizzate.

«Stiamo cercando di guadagnare tempo - ha aggiunto - in attesa di un vaccino più efficace e di farmaci più efficaci, come con il lockdown. Oggi abbiamo un vaccino che funziona solo un po’. La battaglia è questa, siamo ancora in trincea».