Due morti sul lavoro nelle ultime ore: uno in Toscana, uno a Napoli

Due morti sul lavoro nelle ultime ore: uno in Toscana, uno a Napoli

Due uomini hanno perso la vita mentre erano a lavoro

Non si arresta la scia delle morti sul lavoro. Se ne registrano, in particolare, due a cavallo tra il 7 e l’8 settembre. Eventi non correlati e avvenuti in diverse zone d’Italia: uno in Toscana ed uno a Napoli.

Morti sul lavoro: due tragedie in poche ore

La morte sul lavoro verificatasi a Napoli ha portato alla morte di un uomo di 59 anni. Il lavoratore, stando alle notizie diffuse, è morto nel cantiere della linea 1 della Metropolitana, nel tratto tra il Centro Direzionale e Capodichino.

Cinquantanovenne morto sul lavoro a Napoli, caduto in un fossato

Riguardo, invece, a quelli che sarebbero stati gli sviluppi relativi all’accaduto, l’uomo sarebbe stato ritrovato in un fossato nella banchina dei treni presso la Stazione Tribunali. Lo avrebbero ritrovato i suoi colleghi, dopo essersi preoccupati per il suo mancato arrivo a mensa. Le ferite riportate non avrebbero consentito il salvataggio da una morte sopraggiunta dopo l’arrivo in ospedale.

Morte sul lavoro a Pietrasanta, cosa è accauto

Si è verificata, invece, a Pietrasanta (vicino Lucca) l’altra tragedia che ha portato alla morte di un uomo sul lavoro. Il fatto si è sviluppato all’interno di un’azienda lapidea e ha stroncato la vita di un lavoratore tra i 50 ed i 60 anni di età.

Schiacciato da due lastre di marmo

Si attende che siano chiariti i contorni della vicenda, ma stando a quelle che sono le prime ricostruzioni l’uomo sarebbe stato travolto da due lastre di marmo. C’è stato poco da fare per i sanitari del 118 arrivati sul posto, unitamente alle forze dell’ordine e agli operatori della prevenzione igiene e sicurezza per i luoghi di lavoro.

Sicurezza sul lavoro: un tema importante

Quello delle morti sul lavoro resta un tema per il quale si richiede maggiore attenzione. Nel mese di agosto è arrivata la proposta dell’introduzione di una patente a punti per l’imprese.

Ne aveva parlato il segretario della Cgil Maurizio Landini, in occasione di una sua partecipazione alla trasmissione Radio Anch’io Rai. In quella circostanza aveva sottolineato come, in tema di sicurezza sul lavoro, fosse il momento di fare «investimenti seri».

Parlando proprio di «patente a punti» aveva chiarito come potesse servire «affinchè le aziende dove ci sono troppo incidenti non continuino a partecipare alle gare».

Morti sul lavoro, i numeri relativi al primo semestre del 2020

I dati Inail relativi agli infortuni sul lavoro nel primo semestre del 2021 parlano di 266.804 denunce, con un incremento dell’8,9% rispetto allo stesso stesso range temporale dell’anno 2020. Quelle, in particolare, con esito mortal sono state 538, con un leggerlo calo (-5,6%).

Dati che restano comunque significativi e per i quali resta la necessità di prestare massima attenzione affinché si possano limitare al massimo nel futuro.