Dove si vive meglio e peggio in Italia? La Top 10 della Qualità della Vita

Dove si vive meglio e peggio in Italia? La Top 10 della Qualità della Vita

Lo studio è stato elaborato da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma

Quali sono le città dove si vive meglio in Italia? Una risposta attendibile proviene dalla classifica relativa alla qualità della vita elaborata da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, e pubblicata il 15 novembre del 2020. Un quadro in cui viene fuori una sorta di riscossa da parte delle grandi città che, in altre rilevazioni annuali, avevano ceduto il passo a realtà più piccole e a misura d’uomo.

Qualità della vita 2021, effetto Covid

Secondo quanto spiegato da Italia Oggi alla base di questo progresso fatto registrare dalle grandi città ci sarebbe stata una maggiore capacità di fronteggiare l’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia Covid.

L’altro dato saliente che si può estrapolare dalle valutazioni effettuate è che continua ad esserci un’Italia divisa in due. Il Nord occupa in maniera massiva le prime posizioni, con le realtà del Sud che ancora una volta occupano tutte le ultime dieci posizioni della classifica.

L’indagine di Italia Oggi è presentata come «il più studio completo studio statistico sulla qualità della vita pubblicato oggi in Italia» e «consente di cogliere le molteplici sfaccettature sul territorio».

Lo studio è andato a effettuare valutazione sugli ambiti più disparati tra quelli valutabili. Dalla situazione legata al lavoro al tempo libero, passando per sanità, sicurezza sociale. Tutti settori che uniti possono dare una visione a trecentosessanta gradi di ogni realtà, provando a offrire una fotografia fedele di ciò che i cittadini vivono nel quotidiano.

Qualità della Vita 2021: Nord e Sud a livelli diversi

A guidare la classifica è Parma. Nella top ten figurati anche grandi città come Bologna (al quarto posto), Milano (quinta) e Firenze (sesta). La rappresentanza di Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Lombardia, Toscana e Friuli Venezia Giulia certifica la migliore condizione rilevata al Nord. Non certo una sorpresa, come non lo è ciò che si ritrova nell’altra faccia della medaglia: il fondo della graduatoria. Su dieci posizioni cinque sono occupate da città siciliane (Messina, Palermo, Catania e Caltanissetta) e due calabresi (Crotone e Vibo Valentia), con rappresentanza di due realtà pugliesi (Foggia e Taranto) e una campana (Napoli). Roma, invece, si piazza al 54esimo posto perdendo quattro posizioni rispetto alle rilevazioni dell’anno passato.

Dove si vive meglio e peggio?

Le prime dieci città:
1) Parma
2) Trento
3) Bolzano
4) Bologna
5) Milano
6) Firenze
7) Trieste
8) Verona
9) Pordenone
10) Monza-Brianza

Le città fanalino di coda:
98) Messina
99) Palermo
100) Catania
101) Caltanissetta
102) Vibo Valentia
103) Taranto
104) Siracusa
105) Foggia
106) Napoli
107) Crotone

Le altre principali città

Tra le città metropolitane non citate si registra al ventottesimo Venezia che guadagna due posizioni rispetto all’anno precedente. Guadagna, invece, dodici posizioni Genova che passa dal 52esimo al 40esimo posto. Perde tre posizioni Cagliari che si insedia in 74esima posizione, ottantanovesimo posto per Reggio Calabria che scende di undici gradini.