Dopo terza dose: durata Green Pass e memoria immunologica, i chiarimenti del professor Abrignani (Cts)

Dopo terza dose: durata Green Pass e memoria immunologica, i chiarimenti del professor Abrignani (Cts)

L’immunologo dell’Università di Milano e membro del Comitato Tecnico Scientifico ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera

La terza dose del vaccino contro il Covid è una prospettiva ormai chiara. È già realtà per alcune categorie, in futuro potrebbe essere aperta a tutti. Attingendo dalle parole degli esperti in quest’ultimo periodo si è ormai capito che la protezione per chi è immunizzato con il primo ciclo resta, ma subisce un calo per il quale si rende necessario il richiamo.

Ma dopo aver fatto la terza dose quanto dura la protezione? E il Green Pass per quanto viene prorogato? Interrogativi per i quali si può iniziare a trovare una risposta attraverso le parole del professor Sergio Abrignani. L’immunologo e membro del Comitato Tecnico Scientifico ha parlato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera del 9 novembre.

Quanto dura il Green Pass dopo la terza dose?

Il primo quesito riguarda per quanto viene estesa la certificazione verde nel momento in cui si riceve la cosiddetta dose booster. «Prendiamo il caso - ha detto Abrignani - di un operatore sanitario vaccinato a gennaio: fra poco il green pass sarebbe scaduto, ma con la terza dose il periodo di validità si allunga di un anno».

Ed effettivamente sulle Faq del sito istituzionale Dci.gov.it la dicitura è molto chiara. «Le nuove Certificazioni per “terza dose” - si legge - vengono emesse il giorno successivo alla vaccinazione e hanno validità per 12 mesi dalla data della somministrazione della dose aggiuntiva al ciclo completato (terza dose per ciclo a due dosi, seconda dose in caso di ciclo completato con dose singola)».

Terza dose, Abrignani: «Garantisce innesco memoria immunologica più duratura»

La terza dose permette, dunque, un’estensione del Green Pass (valido per dodici mesi dopo il primo ciclo vaccinale), ma soprattutto perché fornisce adeguate garanzie dal punto di vista sanitario. «Va fatta soprattutto perché garantisce l’innesco di una memoria immunologica più duratura e quindi una copertura più completa. Unita a mascherina e rispetto del distanziamento mitiga molto i rischi pur non annullandoli».

La prospettiva di una terza dose per tutti (anche per gli under 60) sarebbe una direzione non nuova per la medicina. «Non è - ha spiegato Abrignani - una decisione straordinaria, nel mondo della vaccinologia la terza dose distanziata dalle prime due, per persone che non hanno mai visto un certo microrganismo, è la normalità».

Abrignani su terza dose e possibile innesco di una memoria immunologica di lungo termine

C’è, però, un passaggio in cui si può evincere che non è detto che l’eventuale terza dose possa essere il primo di una serie di richiami da fare annualmente. «Il nostro sistema immunitario - ha spiegato - come in questo caso, può aver bisogno di questa stimolazione per innescare una memoria di lungo termine che consenta di fare altri richiami non prima di 5-10 anni».