Autore: Fabio Antonio Cerra

15
Lug

Diritto all’oblio: cos’è e come si richiede

Ognuno di noi può vantare il diritto ad essere «dimenticati» dalla rete, ma quali sono i presupposti e come si richiede l’applicazione del diritto all’oblio?

Internet è un luogo dove la memoria persiste allo scorrere del tempo. Ciò che viene pubblicato sul web, sul web resta, se non si interviene attivamente cancellando un determinato contenuto. Internet, possiamo dire, è un luogo senza tempo. Il passato di ognuno di noi può però essere a volte scomodo per la nostra reputazione, inficiandola e compromettendo le nostre capacità di relazione con il contesto sociale in cui viviamo. È per questo motivo che una società eticamente progredita come la nostra, ha codificato quello che viene oggi chiamato diritto all’oblio, che potremmo definirlo più semplicemente come il diritto ad essere dimenticati.

Ogni individuo può vantare il legittimo interesse a non rimanere esposto, per sempre, alle conseguenze negative di una rappresentazione di sé che non risulta più attuale, in ragione della perdita di novità e quindi di interesse pubblico della notizia, a causa appunto del trascorrere del tempo.

Presupposti per l’applicazione del diritto all’oblio

Al fine di ottenere però un giusto bilanciamento fra il diritto alla rimozione delle informazioni dal web, ed il diritto di cronaca – che tutela l’interesse pubblico alla conoscenza delle informazioni acquisibili tramite la rete – le condizioni che l’informazione deve possedere affinché possa esserne pretesa la cancellazione sono due:

  • non deve essere recente;
  • deve avere scarso interesse pubblico.

In base al Regolamento (UE) 2016/679, l’interessato ha altresì diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano, e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo, allorquando ricorrano i seguenti motivi:

  • i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o trattati;
  • l’interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento e non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento;
  • l’interessato si oppone al trattamento;
  • i dati personali sono stati trattati illecitamente;
  • i dati personali devono essere cancellati per adempiere ad un obbligo legale previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento;
  • i dati personali sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione.

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Come richiedere il diritto all’oblio

I modi per richiedere il diritto all’oblio sono essenzialmente due. Occorrerà infatti:

  • chiedere la de-indicizzazione al motore di ricerca;
  • chiedere la cancellazione dei propri dati personali.

Nel primo caso bisognerà effettuare la richiesta direttamente al motore di ricerca da cui si voglia essere de-indicizzati. Così facendo, il destinatario della richiesta sarà tenuto a de-indicizzare tutti i link ai siti dove risultano presenti le informazioni che ci riguardano, con conseguente impossibilità di rinvenirli.

In questo modo, tuttavia, i contenuti non verranno eliminati del tutto dalla rete, ma il motore di ricerca si limiterà a non indicizzarli più. Nel caso in cui si voglia veramente ottenere una tutela piena dei propri diritti, occorrerà richiedere la cancellazione dei contenuti a tutti i siti che hanno effettuato la pubblicazione che ci interessa eliminare.

L’interessato potrà rivolgersi direttamente al Garante della Privacy o all’Autorità Giudiziaria, nel caso in cui il destinatario della richiesta di cancellazione rimanga inadempiente rispetto alla richiesta avanzatagli.