Diminuite le rapine in banca nei primi nove mesi del 2020

Diminuite le rapine in banca nei primi nove mesi del 2020

Durante i primi nove mesi del 2020 si è riscontrato un calo del 56% sul numero totate delle rapine in banca in Italia.

Nei primi tre trimestri del 2020, il numero di rapine in banca è diminuito in maniera significativa in Italia. Durante questo periodo sono infatti stati registrati solo 92 colpi in banca, con un calo del 56,4% rispetto ai 211 che si sono verificati durante gli stessi mesi del 2019. Anche l’indice di rischio - ossia il numero di rapine ogni 100 sportelli - è calato: si è passati da 1,1 dello scorso anno allo 0,5 attuale. I numeri sono confortanti e alimentano un trend positivo che va avanti da molti anni. Tra il 2007 e il 2019, le rapine sono infatti diminuite addirittura del 92%, passando da 3.364 a 272.

Gli effetti del Covid-19

Questi dati confortanti sono stati diffusi dal Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza (Ossif) e mostrano come anche il Covid-19 abbia davvero influito in maniera positiva almeno sul numero di furti negli sportelli bancari.

Il lockdown generale che ha riguardato tutta Italia tra marzo e maggio, così come quello per fasce di colore che cambia da regione a regione, hanno inciso in maniera molto significativa sul calo delle rapine. Durante questi lunghi periodi, infatti, gli istituti bancari sono stati costretti a chiudere l’accesso al pubblico consentendo alle persone di entrare esclusivamente dopo aver preso un appuntamento. Si tratta di una prassi che nel 2020 è stata quasi sempre seguita allo scopo di consentire il distanziamento sociale e che ha aiutato a mantenere in sicurezza le banche dalle rapine.

Per comprendere a pieno quanto la pandemia abbia aiutato a far diminuire i furti è possibile affidarsi ai dati regione per regione. Si può infatti notare come siano proprio le aree più colpite dal Coronavirus come la Lombardia a registrare la maggiore contrazione di furti durante i primi mesi di quest’anno.

I dati di ogni regione

Durante i primi nove mesi del 2020, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta non registrando alcuna rapina in banca. Il numero di furti sono comunque diminuiti in maniera molto significativa in quasi tutte le regioni italiane. Nello specifico: Abruzzo (-66,7%, da 6 a 2), Calabria (-33,3%, da 3 a 2), Campania (-52,9%, da 17 a 8), Emilia Romagna (-51,9%, da 27 a 13), Lazio (-65%, da 20 a 7), Liguria (-33,3%, da 6 a 4), Lombardia (-69,4%, da 36 a 11), Marche (-75%, da 4 a 1), Piemonte (-64,3%, da 14 a 5), Puglia (-58,8%, da 17 a 7), Sardegna (-50%, da 2 a 1), Sicilia (-60,6%, da 33 a 13) Toscana (-35,7%, da 14 a 9). Soltanto in Veneto (4 rapine) il numero di colpi in banca è rimasto lo stesso. Aumenti si sono invece registrati in Trentino Alto Adige (con 1 rapina anzichè 0) e in Umbria (con 4 rapine anzichè 3).