Derubò la banca dove lavorava, caso risolto dopo 52 anni ma l’autore del furto è morto

Derubò la banca dove lavorava, caso risolto dopo 52 anni ma l'autore del furto è morto

Il caso di un cassiere che nel 1969 aveva rubato 215mila dollari dalla banca dove lavorava è stato risolto soltanto ora

Un caso di cronaca durato ben 52 anni e risolto soltanto la scorsa settimana da parte della polizia federale degli Stati Uniti. Un furto in banca di ben 215mila dollari commesso da un dipendente dell’istituto che aveva poi fatto perdere le sue tracce.

Theodore era uno dei fuggitivi più ricercati degli Stati Uniti e il suo furto è considerato uno dei più celebri di Cleveland. Gli agenti sono riusciti a ricostruire la sua storia grazie ad alcuni documenti e all’aiuto della famiglia, a cui Conrad aveva confessato quello che aveva fatto prima di morire, lo scorso maggio.

Era riuscito a crearsi una nuova identità e aveva vissuto per più di cinquant’anni vicino a Boston, integrandosi nella comunità, senza essere mai scoperto e lavorando in una concessionaria di auto di lusso.

Colpito da un film, decise di emularne le gesta

Nel comunicato della polizia si legge che un anno prima del furto il giovane Conrad era rimasto impressionato dal film "Il caso Thomas Crown", in cui il protagonista, interpretato da Steve McQueen, metteva a segno un furto perfetto.

Conrad si vantava di quanto sarebbe stato facile per lui rapinare la banca dove lavorava e spesso diceva di volerci provare. E in effetti l’11 luglio del 1969 nascose ben 215mila dollari in una busta di carta senza farsi vedere da nessuno e poi scappò.

I colleghi si accorsero del furto soltanto il giorno dopo quando Conrad era già lontano. Quella somma dell’epoca ad oggi equivale a circa 1 milione e 600mila dollari. Insomma una cifra niente male.

Scoperto dopo la sua morte avvenuta a Maggio

Conrad riuscì a ricrearsi una nuova identità trasferendosi nel Massachusetts e inserendosi molto bene nella comunità locale. Lo scorso mese di Maggio è venuto a mancare all’età di 71 anni per un cancro ai polmoni. Poco prima di morire confessò ai suoi cari il furto che commise da giovane.

Ma la famiglia tuttavia non ha contattato subito le autorità che però si sono messi sulle sue tracce dopo aver riscontrato alcune somiglianze tra i dati indicati nel necrologio di Randele e quelli di Conrad, tra cui la data di nascita: 10 luglio 1949, quella reale, e 10 luglio 1947, quella falsificata.