Autore: Simone Micocci

Dario Fo: le frasi e le citazioni per celebrarne il ricordo

Dario Fo è morto oggi, all’età di 90 anni. Ecco le frasi celebri pronunciate dal premio Nobel per la Letteratura.

Dario Fo, ecco le migliori frasi e le citazioni per celebrarne il ricordo.

Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, è morto all’ospedale Sacco di Milano. Dario Fo aveva 90 anni, era ricoverato da circa due settimane e nelle ultime ore le sue condizioni di salute si erano aggravate. Chi era Dario Fo? Regista, attore e scrittore, Dario Fo vinse il Nobel per la letteratura nel 1997. Un premio motivato con la seguente frase: “perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

Nel corso della sua lunga vita Dario Fo ha rilasciato delle dichiarazioni che resteranno impresse nella memoria degli italiani, per questo motivo abbiamo pensato di celebrarne il ricordo con le migliori frasi e citazioni che hanno caratterizzato la sua vita.

Non mancano le frasi sulla politica, perché Dario Fo negli ultimi anni, precisamente dal 2013, aveva deciso di appoggiare gli ideali del Movimento 5 Stelle. Dario Fo, molto amico di Beppe Grillo, nell’ultimo raduno del Movimento 5 Stelle a Palermo è intervenuto durante la manifestazione tramite un videomessaggio.

Tra le migliori frasi di Dario Fo ci preme citare una dichiarazione rilasciata a ilfattoquotidiano.it, dove disse:

“Più si va avanti più sballa ogni cosa. Non è vero che eravamo bianchi di pelle, siamo nati molti secoli prima, in piena Africa, e naturalmente eravamo neri. Adamo ed Eva erano neri e soprattutto Dio, essendo il padre, è a sua volta nero”.

Prima di fare una lista delle migliori frasi di Dario Fo, che ricordiamo è morto oggi all’età di 90 anni, ecco un riassunto della sua vita. Così chi non sa chi era Dario Fo potrà farsi un’idea delle straordinarie doti artistiche del Premio Nobel per la letteratura.

Chi era Dario Fo? Vita, opere e opere del celebre scrittore italiano

Dario Fo è nato a Sangiano, paesino in provincia di Varese, il 24 marzo 1926. La maggior parte della sua vita però l’ha trascorsa a Milano, dove lo scorso 23 marzo al Piccolo Teatro Studio aveva celebrato una festa pubblica con amici e celebrità per i suoi 90 anni.

La sua ultima opera letteraria, “Darwin ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?” è stata presentata il 20 settembre da Dario Fo in persona. Un’opera che vale la pena leggere, anche perché è completata con delle bellissime tavole illustrate da lo stesso scrittore.

L’opera più famosa, però, resta senza dubbio “Mister Buffo”, una “giullarata” portata in scena per la prima volta nel 1969. Una delle caratteristiche che hanno reso unica quest’opera è il linguaggio utilizzato per la recitazione, il grammelot. Si tratta di un particolare linguaggio teatrale ispirato alle improvvisazioni giullaresche, delle quali vengono imitati ritmo e intonazione. Per “Mister Buffo” il grammelot derivava da una mescolanza di dialetti della Pianura Padana.

La sua vita privata è stata caratterizzata dalla storia d’amore con la collega Franca Rame, attrice teatrale scomparsa nel 2013. Dario Fo la sposò nel 1954 e da allora i due non si sono mai separati. Dalla loro unione è nato un figlio nel 1955, Jacopo Fo.

Prima di passare alle migliori frasi di Dario Fo, ecco un pezzo tratto proprio dall’ultimo saluto che lo scrittore ha dedicato alla moglie scomparsa:

“C’è una regola antica nel teatro. Quando hai concluso non c’è bisogno che tu dica altra parola. Saluta e pensa che quella gente, se tu l’hai accontentata nei sentimenti e nel pensiero ti sarà riconoscente”

Un saluto commovente, a cui seguì un lungo applauso della folla.

Dario Fo: le migliori frasi e citazioni per celebrarne il ricordo

Dopo aver visto la vita di Dario Fo, ecco alcune frasi rilasciate nel corso della sua vita. Da queste citazioni emerge tutta la caratura morale e culturale dello scrittore premio Nobel per la letteratura, che purtroppo oggi ci ha lasciati per sempre.

  • Abbiamo perso l’indignazione, la dignità, la coscienza, l’orgoglio di essere persone che hanno inventato la civiltà. Siamo degli ingiusti che se ne fregano della giustizia. Cosa lasciamo ai nostri figli?
  • Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere”.
  • Il pubblico di oggi è drogato di banalità”.
  • Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell’arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso”.
  • La cultura non si può ottenere se non si conosce la propria storia”.
  • Siamo un Paese di disinformati che continua tranquillamente a voler dimenticare tutto quello che succede e metterlo sotto i piedi”.
  • È risaputo che chi usa la fantasia per trasgredire la legge ne preserva sempre una certa quantità per il piacere proprio e degli amici più intimi.”
  • Tutto quello che è la satira, il modo di concepire il dramma, la tragedia e l’infamia con la risata è qualcosa che il potere non può accettare, perché è attraverso la risata che la gente capisce le cose”.
  • Un uomo che non partecipa alla vita della comunità, che si estranea, è un morto che cammina”.