Da zona bianca a zona gialla, cosa cambia? Non sarà come prima

Andare in zona gialla avrà regole diverse dalla fase in cui il giallo, ad esempio, prevedeva il coprifuoco per il quale è stato previsto lo stop dal 21 giugno

Da zona bianca a zona gialla, un orizzonte di nuovo possibile. Diventa inevitabile chiedersi quali regole cambierebbero e a quali disposizioni dovrebbero sottostare le regioni che, in base ai dati, corrono il rischio di veder peggiorare quello che è la loro classificazione epidemiologica secondo i numeri. Una prospettiva non remota nonostante il cambio delle valutazioni sui parametri, che oggi conferiscono maggiore importanza alle ospedalizzazioni.

Perché si va in zona gialla?

Il numero dei contagi sale. L’azione dei vaccini risulta significativa nel limitare i ricoveri, ma sui grandi numeri è inevitabile la permeazione in fasce di popolazione non immunizzate e a rischio vulnerabilità.

Per scongiurare il rischio di saturazione delle strutture ospedaliere, una volta raggiunte le soglie limite per ricoveri ordinari e posti di terapia intensiva occupatisi si finisce in zona gialla.

Per cambiare colore la soglia oggi è al 10% per la terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni in area medica. Bisogna superare entrambi i limiti e avere un’incidenza superiore a 50 casi settimanali per 100.000 abitanti.

Zona gialla, quali restrizioni sono previste?

Il fatto che, tra le regioni a rischio come ad esempio la Sicilia, ci siano alcune a forte vocazione turistica fa sì che ci sia una certa apprensione rispetto a quali limitazioni potrebbero corrispondere al ritorno alla zona gialla. Tuttavia, bisogna chiarire che non si arriverà al livello di restrizioni che si aveva in giallo qualche mese fa.

Da zona bianca a zona gialla, le regole previste

Una regola basilare riguarda, però, la mascherina. Decade la facoltà di non indossarla all’aperto, tenuto conto che sarebbe sempre obbligatorio farlo. Non c’è, invece, ad esempio il coprifuoco, ossia il divieto di circolare tra le 22 e le 5, rimosso dallo scorso 21 giugno. Allo stesso modo non ci sono limitazioni legati agli spostamenti territoriali, anche tra regioni diverse, a patto che ovviamente queste siano bianche o gialle.

Zona gialla, ristoranti: limite al tavolo

Qualche restrizione riguarda i ristoranti. In zona bianca è possibile allestire tavolate senza limiti all’aperto, ci si deve limitare a quattro nel momento in cui si finisce in zona gialla. Sia all’aperto che al chiuso. Una limitazione che finirebbe per riguardare anche banchetti e festeggiamenti come i matrimoni.

Eventi e stadi in zona gialla, norme previste

Ci sono poi restrizioni che vanno a riguardare alcune nicchie. È il caso ad esempio degli eventi, cinema e teatri. Ricordando l’ingresso subordinato al possesso del Green Pass che ovviamente è mantenuto, si scende dal limite di 5000 a 2500 in zona gialla all’aperto e da 2500 a 1000 al chiuso. Il tutto mantenendo ovviamente mascherina e distanziamento.

Discorso analogo per gli stadi o comunque gli impianti sportivi. Dal 50% della capienza si passa al 25% in zona gialla. Tuttavia, non si potranno superare le 2500 persone all’aperto e i 1000 al chiuso.