Autore: B.A

App - Coronavirus

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Giu

Da oggi disponibile l’App Immuni, cos’è e come scaricarla

Via al download della applicazione per smartphone anti coronavirus.

Via all’operazione App Immuni. Da oggi pomeriggio sarà possibile scaricare l’applicazione per cellulari di cui tanto si è parlato in queste lunghe settimane di coronavirus. Infatti si tratta della famosissima applicazione per i moderni smartphone, nata per tracciare i contatti delle persone e per prevenire, contrastare e circoscrivere eventuali altri focolai di contagio da Covid-19.

L’applicazione è quella che tante polemiche ha scatenato per presunte violazioni della privacy di chi la scarica e dei contatti che la persona che sceglie di utilizzarla, ha presenti sul telefono. Vediamo nello specifico di cosa si tratta e come partirà il suo utilizzo da oggi primo giugno.

In quali regioni sarà possibile scaricare l’app Immuni?

Da questo pomeriggio l’applicazione Immuni sarà disponibile ma solo per le persone residenti in alcune zone delle stivale. Infatti solo nelle regioni che hanno aderito, sarà possibile fare il download dell’applicazione. Lo strumento di ultima generazione, che nasce come anti-Covid utile a tracciare i contatti, dovrebbe essere disponibile da oggi pomeriggio dai classici store che i possessori di smartphone utilizzano per scaricare le applicazioni più comuni e usate tutti i giorni.

L’App immuni sarà presente infatti sugli store di Apple per gli iPhone e negli store di Google. Le Regioni che hanno aderito erano 6 prima del passo indietro fatto da Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Per il momento l’applicazione, che parte come sperimentazione, sarà disponibile nelle Marche, in Abruzzo, in Liguria e in Puglia.

I test da venerdì 5 giugno

Oggi parte ufficialmente la sperimentazione della App Immuni, anche se, essendo una novità piuttosto discussa, bisognerà attendere il primo pomeriggio per verificare se davvero sarà possibile scaricare questa applicazione. Oggi si parte solo per il download, perché la vera fase sperimentale, con il primo test sullo strumento scatterà venerdì prossimo, il 5 giugno.

Si tratta dei canonici test di funzionamento che dovrebbero durare tra i 7 ed i 10 giorni, per consentire poi allo strumento di entrare a regime. Infatti si è ancora in attesa del via libera da parte delle autorità a garanzia della privacy. Questa prima fase di sperimentazione, altro non è che un periodo di prova dello strumento necessario per verificare se l’applicazione predisposta dalla società milanese Bending Spoons, sia in grado come sembra, di comunicare con i vari sistemi sanitari di ogni Regione.

Nel frattempo sono state rese pubbliche alcune particolarità dello strumento, a partire dall’interfaccia grafica e dall’icona della App. Le istruzioni della applicazione sono già pubbliche, così come gli aggiornamenti dei sistemi operativi degli smartphone, aggiornamenti necessari per poter far funzionare la App, sia che si usi Android che iOS.

L’App ha un particolare funzionamento, perché sarà capace di tracciare i contatti avvenuti tra due smartphone su cui è istallata, in modo tale da consentire alle autorità sanitarie di ricevere notifica di un eventuale contagio se uno degli smartphone appartiene ad un infetto. Sembra che l’applicazione funzionerà tramite il Bluetooth e non tramite il sistema Gps di geolocalizzazione. Questo passaggio è molto importante per questioni di privacy, poiché le informazioni non saranno riconducibili ai cittadini che resteranno anonimi.

Le informazioni sul titolare dello smartphone verranno trasferite su un server pubblico gestito da Sogei, ma nel solo caso in cui l’utente risulti positivo al coronavirus. Solo in caso di positività scatterà il meccanismo per ricostruire i contatti che ha avuto nei 14 giorni precedenti e sarà il sistema sanitario a gestire le fasi successive.