Autore: Liliana Terlizzi

Governo

Crisi di governo, Conte sale al Quirinale per avere un colloquio con Mattarella

Conte sale al Quirinale per avere un confronto con il Presidente della Repubblica: ecco perché

Il premier Conte salirà al Quirinale per colloquiare con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sul tavolo ci sono le possibili dimissioni in seguito alla crisi di Governo che in serata potrebbe rassegnare. Al momento resta solo un’ipotesi, e questo incontro si tratta solo di "aggiornamento", secondo la ministra De Micheli.

Giuseppe Conte sta per incontrare Sergio Mattarella

Il motivo di questo incontro e di questa accelerazione è per il voto che ci sarà in Parlamento mercoledì sulla relazione sulla Giustizia del ministro Bonafede. Il voto potrebbe cambiare il futuro del Governo poiché il premier non avrebbe i numeri di maggioranza visto che questa volta i renziani sarebbero intenzionati a votare contro.

La Ministra dei Trasporti Paola De Micheli, in collegamento nel programma «Oggi è un altro giorno» su Rai 1, ha spiegato cosa sta succedendo in queste ore nel Governo.

Secondo la Ministra, l’incontro tra il premier e Mattarella è semplicemente un aggiornamento come è già successo nei momenti più importanti delle attività di Governo. In queste ore lo scenario è quello delle dimissioni di Giuseppe Conte per poter dar vita ad un nuovo Governo, un Conte ter, ovvero una squadra rinnovata di ministri.

Secondo Il Giornale però, in molti starebbero spingendo affinché il premier salga da Sergio Mattarella per dimettersi, ottenendo un reincarico per il Conte ter. La nascita di questo Governo bis sarebbe legata ad un disgelo con Italia Viva e quindi a un accordo con Matteo Renzi.

Il Giornale descrive il premier "terrorizzato" e alla ricerca di «garanzie assolute» per essere reincaricato: chissà se sarà più fortunato, dopo aver fallito la caccia ai «responsabili» che lo avrebbero dovuto salvare dalle grinfie di Renzi. Secondo alcune indiscrezioni che emergono, anche il Presidente della Repubblica spinge per le dimissioni di Conte.

Insomma, non si parla di un semplice riempimento dei ministri della Famiglia e dell’Agricoltura lasciate scoperte in seguito alle dimissioni delle ministre di Italia Viva Bellanova e Bonetti, ma per rafforzare il Governo.

Governo appeso ad un filo

Matteo Salvini questa mattina dopo aver lasciato il Palazzo di Giustizia di Torino dove oggi ha preso parte all’udienza del processo in cui è chiamato in causa per vilipendio dell’ordine, ha parlato della crisi del Governo affermando che il premier avrebbe già dovuto dare le sue dimissioni.

Riguardo l’emergenza Coronavirus, il senatore si è detto amareggiato vista la chiusura delle scuole in alcune città, due milioni di posti di lavoro a rischio, «e noi stiamo in ballo sugli umori di Conte, Di Maio, Zingaretti, e sulle trattative di Tabacci e Mastella. È irrispettoso, disgustoso, volgare, deprimente».

Insomma, è partito il conto alla rovescia per trovare una soluzione prima del voto sulla Giustizia che avverrà tra mercoledì e giovedì. Luigi Di Maio avverte: «Abbiamo 48 ore. O c’è una maggioranza o si va al voto».