Covid, zona bianca e riaperture: cosa cambia dall’1 giugno

Covid, zona bianca e riaperture: cosa cambia dall'1 giugno

Arriva un mese che sembra destinato ad essere quello di un ulteriore passo verso una quotidianità simile alla normalità.

Zona bianca e nuove riaperture. Sono due parole chiave che torneranno attuali in vista dell’inizio del prossimo mese. Cosa cambia, perciò, dall’1 giugno in relazione alla situazione Covid?

Alla domanda si può rispondere partendo da un’analisi della situazione che ormai verte su parametri oggettivi. L’avanzare della campagna di vaccinazione, i numeri dei contagi e il calo della pressione sui sistemi sanitari prefigura una situazione epidemiologica che viaggia con un trend favorevole.

La conseguenza positiva sarà che si procederà verso un ritorno ad una quotidianità vicina alla normalità sfruttando due binari. Uno sarà quello delle riaperture graduali, l’altro quello delle zone bianche. Due percorsi che, però, viaggiano verso lo stesso punto. Lì dove è proiettato lo sguardo di milioni di italiani, vogliosi di una ripartenza, seppur ovviamente in sicurezza.

Per prima cosa nel delineare quello che potrà accadere a giugno bisogna sempre mettere in cima la questione vaccinazioni. Sarà un mese dove si attendono oltre venti milioni di dosi che contribuiranno alla crescita della percentuale dei vaccinati nella popolazioni, con tutte le conseguenze auspicabili che ne derivano. È ormai noto come la vaccinazione rappresenti il passaggio cruciale ai fini del superamento della pandemia come incubo.

Riaperture e coprifuoco: il calendario di giugno

L’1 giugno rappresenta, però, un’altra data chiave in quello che è il calendario delle riaperture graduali disposte dal governo guidato da Mario Draghi. Accadrà, perciò, che si avrà:

  • la riapertura dei ristoranti anche al chiuso
  • la possibilità di tornare a servire al bancone da parte dei bar
  • dal 7 giugno si avrà un altro allentamento del coprifuoco, che passerà dalle 23 alle 24
  • dal 15 giugno, invece, nuovo via a eventi come i matrimoni

Il successivo step sarà rappresentato dal 21 del mese, quando di fatto sarà definitivamente messo alle spalle il divieto di circolazione notturna

Zona bianca: regole soprattutto individuali

Al percorso che, però, riguarderà tutta l’Italia, se ne aggiunge un altro che potrà riguardare ogni singola regione. La situazione epidemiologica di alcuni territori regionali è tale che si può già immaginare un passaggio in zona bianca.

Questo cosa significa? Che, al netto di eventuali ordinanze restrittive territoriali, decadono quasi tutti i divieti. Quelli generali si intende, come, ad esempio, il coprifuoco. Tuttavia, è necessario comunque rispettare le norme individuali: mascherina, distanziamento e divieto di assembramenti.

Quali regioni verso la zona bianca?

Qualora dovessero consolidarsi i trend epidemiologici in corso, ad oggi si può già ipotizzare un calendario di passaggio in zona bianca delle regioni:

L’1 giugno dovrebbe toccare a Molise, Friuli Venezia Giulia, Sardegna Il 7 giugno, invece, a Liguria, Umbria, Abruzzo, Veneto. Per il 14 giugno, invece, grandi regioni come Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna ed altre realtà potrebbero avere lo stesso. Ed entro il 21 bona parte d’Italia potrebbe raggiungere il «bianco».

L’ipotesi di una zona bianca che in poche settimane dovrebbe diventare diffusa, potrebbe anche aprire a riflessioni eventualmente portate a determinare disposizioni più specifiche per una «fascia» quasi inesplorata.

L’unica regione ad averla era stata la Sardegna, sebbene in quella circostanza vennero emesse delle ordinanze a livello territoriale che avevano funzione di limitare un po’ di più rispetto a quanto non facesse la stessa zona bianca.