Covid vaccino, AstraZeneca meno dosi in Ue: le parole di Boris Johnson

Covid vaccino, AstraZeneca meno dosi in Ue: le parole di Boris Johnson

La questione Covid vaccino si fa sempre più complicata con la consenga di meno dosi in Ue da parte della AstraZeneca per un problema tecnico.

Covid vaccino insufficiente anche per AstraZeneca che consegna meno dosi in Ue a causa di un problema prettamente tecnico. Anche le parole del premier inglese Johnson spaventano.

Vaccino AstraZeneca

La pandemia da Coronavirus non cessa la sua corsa tanto che in Italia alcune regioni come la Sardegna da domani 24 gennaio passano in zona arancione. Ma anche ciò che accade nel mondo non ha risvolti positivi nonostante il vaccino che sembra essere l’unica soluzione insieme alle misure restrittive.

L’attenzione di questi vaccini e tutti i ritardi stanno dando preoccupazione alla Unione Europea che cerca di trovare soluzioni immediate anche per le varianti della pandemia che si stanno sviluppando continuamente.

L’azienda AstraZeneca ha comunicato alla Ue che prima parte di dosi che sono previste in consegna saranno minori di quanto concordato, per un problema tecnico. Nonostante questo ha dichiarato che ci saranno milioni di dosi di vaccino anti Covid che verranno consegnati nel mesi di febbraio e marzo.

Dopo la notizia, l’Unione Europea esige avere al più presto un piano preciso di distribuzione per poter mettere nero su bianco quello che sarà la modalità e il numero in distribuzione.

La commissaria Ue per la salute ha detto che: “La Commissione e gli Stati Membri hanno espresso profonda insoddisfazione in merito”

Riferendo che nei giorni scorsi è stato redatto un piano di distribuzione apposito in merito alle consegne relative alle dosi che sarebbero dovute essere consegnate. Non solo, infatti la Commissione Ue continuerà a insistere con la Società AstraZeneca al fine di aumentare la prevedibilità e una stabilità del piano di azione sulla distrubuzione delle dosi.

Un altro colpo basso dopo la Pfizer che con i suoi ritardi ha avuto un impatto negativo con l’esecutivo che aveva dichiarato che non ci sarebbero stati rallentamenti ulteriori. Le campagne di vaccinazione in tutta Europa hanno subito un rallentamento e ora si attende di capire come andare avanti per le carenze in merito al richiamo oppure per la nuova lista di persone che dovrebbero ricevere la prima dose.

Boris Johnson «La variante inglese è più mortale»

La preoccupazione non si ferma solo ad un piano di distribuzione dei vaccini che non rispetta la tabella di marcia definita, bensì anche per tutte le varianti Covid in essere. L’allerta è stata lanciata in tutto il mondo e proprio il primo ministro Boris Johnson ha annunciato che la variante inglese Covid non solo sia più contagiosa ma anche estremamente mortale.

I dati che danno conferma dell’annunncio del premier ad oggi non sono ancora stati divulgati seppur abbia evidenziato che le prime evidenze siano già state registrate e che si potrebbe concretizzare a breve uno scenario altamente negativo. L’immunologo Sergio Abrignani - come da TgCom24 - ha confermato quanto sopra riportato, tanto che gli scienziati chiedono maggiore attenzione inasprendo e rispettando tutte le misure restrittive in essere. Leggi anche: Covid, arriva la zona rosso scuro per i viaggi in Ue