Autore: B.A

Coronavirus

17
Lug 2020

Covid: stop voli e nuove regole, l’elenco dei Paesi bloccati dal governo non italiano

I nuovi focolai Covid hanno obbligato il governo a decidere di chiudere agli arrivi da diversi Paesi esteri.

Dal 14 luglio scorso l’Italia ha vietato i voli provenienti da molti Paesi esteri ed ha stabilito nuove regole. Il Coronavirus continua a fare paura e ad influenzare la vita di tutti e adesso il governo vara misure draconiane verso quei Paesi dove il contagio è ancora massiccio e da dove sono arrivato in territorio italiano alcuni soggetti positivi al virus, creando alcuni potenzialmente pericolosi focolai.

La lista dei Paesi, per così dire vietati, si implementa di altri 3 Stati, segno che il governo monitora attentamente la situazione, al fine di tutelare la salute pubblica e fare di che il coronavirus non torni ad essere emergenza vera cine a marzo.

Stop ai voli fino al 31 luglio, ecco gli Stati interessati

Stop agli ingressi, blocco dei voli e quarantena dai Paesi a rischio, sono questi i provvedimenti presi dal nostro esecutivo in relazione ai nuovi focolai di positivi al Covid-19 emersi nelle ultime settimane. La lista dei Paesi oggetto di queste restrizioni è piuttosto lunga, e da ieri si è implementata di altri tre Stati, cioè Serbia, Kosovo e Montenegro. In tutto, con questi altri tre Paesi che da ieri il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha di fatto bandito, diventano 16 gli Stati esteri con restrizioni attive fino alla fine di luglio. L’Italia ha bloccato fino al 31 luglio gli arrivi e i transiti sul territorio a chi nei 14 giorni precedenti ha soggiornato o è transitato in questi 13 Paesi:

  • Armenia
  • Bahrein
  • Bangladesh
  • Brasile
  • Bosnia Erzegovina
  • Cile
  • Kuwait
  • Macedonia del Nord
  • Moldova
  • Oman
  • Panama
  • Perù
  • Repubblica Dominicana
  • Kosovo
  • Montenegro
  • Serbia.

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Regole rigide anti Coronavirus da importazione

Lo hanno fatto anche con noi quando eravamo in piena emergenza, con Paesi che fecero divieto agli italiani a recarsi nelle loro terre. Adesso tocca all’Italia imporre divieti, con l’emergenza Covid che in Italia è scenata mentre in altri Stati sta divampando feroce.

Ne è la prova il fatto che sono molte le persone trovate positive al Covid-19 negli aeroporti italiani o sulle navi che sbarcano. E sono nati i focolai che da Nord a Sud hanno una matrice esterofila. Chi è stato in uno di questi 16 Stati negli ultimi 14 giorni non può entrare in Italia. Infatti le direttive dell’esecutivo sono voli, treni e tutti i collegamenti da e per uno di questi Stati, sono di fatto bloccati. Tutti Paesi dove la situazione dei contagi sta diventando allarmante. E particolarmente attiva l’attenzione agli sbarchi sulle coste, con controlli più serrati e obbligo di quarantena per i migranti.

Le uniche eccezioni al divieto sono quelle in vigore per i cittadini UE, quelli del patto di Schengen, il Regno Unito, il Principato di Monaco, Andorra, Città del Vaticano e San Marino. Anche per loro però l’Italia detta le condizioni, che sono quelle della residenza, dal momento che l’eccezione riguarda i cittadini di questi Stati e i loro stretti familiari a patto che siano residenti anagraficamente in Italia prima del 9 giugno 2020.

Tra l’altro vige pure la quarantena obbligatoria con stop ai voli anche da:

  • Marocco
  • Algeria
  • Tunisia
  • Georgia
  • Canada
  • Uruguay
  • Thailandia
  • Corea del Sud
  • Giappone
  • Australia
  • Nuova Zelanda
  • Rwanda.

La lista, come ha ribadito il Ministro Speranza, è in costante aggiornamento, quindi è lecito immaginare che la situazione possa cambiare quotidianamente, essendo in costante evoluzione.