Covid, spostamenti tra comuni a Natale: modifiche in arrivo sulle misure in atto?

Covid, spostamenti tra comuni a Natale: modifiche in arrivo sulle misure in atto?

Potrebbero esserci importanti cambiamenti sugli spostamenti tra comuni a Natale, ecco cosa sta succedendo:

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe avanzato l’ipotesi di dare la possibilità ai cittadini italiani di spostarsi dal proprio Comune in occasione del Natale, specialmente nei piccoli Comuni. Secondo quanto apprende l’Ansa da fonti parlamentari, il premier potrebbe a breve modificare il nuovo decreto anti-Covid con una interpretazione estensiva delle situazioni di necessità che giustificano lo spostamento tra i Comuni. Ricordiamo che al momento è vietato uscire dal proprio Comune di residenza nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1 gennaio.

Il premier Conte a breve vedrà i capi delegazione e i capigruppo delle forze di maggioranza. Sempre secondo le fonti, avrebbe già chiamato i capi delegazione per confrontarsi rapidamente con loro sull’ipotesi di consentire gli spostamenti nei tre giorni di festa.

Saranno consentiti gli spostamenti tra i comuni a Natale 2020?

Per il momento questa è solo un’ipotesi e non è ancora confermata, quel che è certo è che si sta tornando a ragionare intorno all’opportunità di dare la possibilità di spostamento tra un Comune e l’altro. Il Governatore dell’Emilia Romagna, Bonaccini, ha richiesto al premier di lasciare un po’ più liberi quei cittadini che vogliono far compagnia ai propri cari rimasti soli durante le feste: «Non dico di togliere il divieto di mobilità tra Comuni a Natale, Santo Stefano o Capodanno. Dico almeno di derogare per chi va dal papa’ o dal nonno, per non lasciarlo solo, casi estremi».

Per ora restano in vigore le indicazioni fornite al Palazzo Chigi, gli spostamenti per far visita a parenti, amici o genitori saranno possibili solo fino al 20 dicembre e dal 7 gennaio ma solo tra le aree gialle. Anche Matteo Salvini ha chiesto al premier di allentare i divieti previsti nei giorni festivi, o almeno di permettere la circolazione all’interno delle province o nel raggio di pochi chilometri dalla propria residenza.

«Attenzione, perché la riapertura rischia di essere una catastrofe se non si organizza il trasporto pubblico, si diminuiscono le presenze nelle classi. Il secondo tema e’ stato il Natale: il diritto alla salute viene prima di tutto ma non si devono chiudere gli italiani in casa, separare le famiglie e gli anziani. Conte mi ha risposto: ci pensiamo», ha detto il leader della Lega. Leggi anche: Covid, per gli uomini rischio quasi triplo di terapia intensiva: lo studio