Covid: secondo Ilaria Capua in Italia c’è errore nel conteggio vaccinati

Covid: secondo Ilaria Capua in Italia c'è errore nel conteggio vaccinati

La virologa ha parlato della situazione Covid in Italia durante la trasmissione Dimartedì in onda su La7.

Ilaria Capua, virologa italiana che lavora da anni negli Stati Uniti, spesso interviene per dire la sua in merito alla situazione Covid nel suo paese di origine. Durante la giornata di ieri, la scienziata è stata ospite della trasmissione Dimartedì in onda su La7 dove ha spiegato che in Italia si sta commettendo un errore sul conteggio del numero di vaccinati.

Ilaria Capua: «Conteggio dei vaccinati in Italia è sbagliato»

La direttrice dell’UF One Health Center dell’Università della Florida è intervenuta a Dimartedì su La7 per aggiornare gli italiani in merito alla situazione Covid del Paese. Secondo Ilaria Capua in Italia si sta commettendo un errore quando si esegue il conteggio dei vaccinati.

Secondo la virologa infatti è errato pensare che chi ha ricevuto il vaccino il giorno precedente sia protetto. Il sistema immunitario infatti «ci mette 10-15 giorni a rispondere. Noi consideriamo i vaccinati ad oggi, ma dobbiamo considerare i vaccinati a 15 giorni fa perché quelli vaccinati ieri non sono protetti. Noi viviamo con un frame spostato in avanti», ha spiegato la Capua.

Di conseguenza si comprende che, anche se in Italia 25 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose di vaccino, questo numero secondo l’esperta non corrisponde esattamente al totale dei soggetti che sono totalmente o parzialmente immunizzati.

Chi non si vaccina rischia il Long Covid

Ilaria Capua ha voluto anche spronare tutti coloro che ancora non hanno fatto il vaccino a farlo. Secondo la virologa infatti è essenziale che anche i soggetti scettici si convincano a immunizzarsi per proteggere sè stessi e anche gli altri.

«Abbiamo gli indecisi della campagna vaccinale che non si difendono, non si proteggono come dovrebbero e quindi diventano uno strumento dell’infezione. Chi non si vaccina ha un rischio maggiore di infettarsi e rischia il Long Covid di cui si parla poco», ha spiegato la Capua.

La Capua ha continuato affermando che «Questo virus, infatti, ha delle ripercussioni sul sistema nervoso centrale, ha delle conseguenze che ancora non siamo in grado di definire, gli indecisi devono vaccinarsi altrimenti rischiamo di tornare in una situazione di grande crisi»

La virologa Ilaria Capua parla dei vaccini

La virologa ha trattato anche il tema dei vaccini, in particolare il conduttore Giovanni Floris le ha domandato quale fosse il suo pensiero in merito alla decisione di rinviare di qualche settimana la seconda dose di vaccino Pfizer.

«Il rinvio della seconda dose è una decisione complessa che va concordata con l’azienda produttrice, il dato che ci deve interessare e che va tenuto sotto controllo è il numero di persone che hanno ricevuto almeno una dose due settimane fa», ha spiegato l’esperta.

La Capua ha continuato poi dicendo che «In Italia ci sono circa 25 milioni di persone che hanno fatto una sola dose, dentro questo numero ci devono stare tutti gli over 65 perché sono quelli più a rischio di ammalarsi e di sviluppare la malattia grave».

Ilaria Capua ha anche parlato del milione e mezzo di dosi di vaccino AstraZeneca che in Italia è fermo nei frigoriferi.

«Stiamo attenti perché quest’attesa costerà. Le persone che ora non si vaccinano, pur potendo farlo, si ammaleranno e andranno a pesare su un sistema che ora sta tirando fuori il collo dall’acqua. Non possiamo rischiare che questa tendenza si inverta di nuovo», ha detto la virologa.