Covid, riaperture a maggio? Toti: «Serve una data simbolo»

Covid, riaperture a maggio? Toti: «Serve una data simbolo»

Dalla prossima settimana molte regioni saranno in fascia arancione, ma si punta a riaperture più decise. Chiaro il pensiero del governatore della Liguria rispetto a ciò che andrebbe fatto in merito.

Riaperture: il tema è sempre di grande attualità. Le prime, tuttavia, dovrebbero avere luogo a partire dalla prossima settimana. Per effetto delle prossime ordinanze si avrà un’Italia quasi interamente arancione. Questo di fatto farà sì che in molte zone rosse, per effetto del passaggio al nuovo livello di rischio, potranno riaprire tutte quelle attività non essenziali che dovevano restare chiuse.

Il riferimento va, ad esempio, a parrucchieri, barbieri, estetisti, negozi di abbigliamento. Bar e ristoranti, invece, potranno operare solo con l’asporto o la consegna a domicilio, almeno stando a ciò che dice il decreto che è in vigore dal 7 aprile e, salvo revisioni da non escludere, lo sarà fino al 30.

Prime riaperture con la nuova zona arancione in sei regioni

Ma non solo: potranno tornare in classe gli studenti fino alla terza media e al 50% quelli delle scuole superiori.

Il quadro che si avrà dunque sarà il seguente:

  • Arrivano in zona arancione Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana e Calabria, dove già c’erano Liguria, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata e Sicilia, province autonome di Trento e Bolzano.
  • In zona rossa ci saranno, invece, la Sardegna, la Campania, la Puglia e la Valle d’Aosta

La situazione, dunque, complessivamente appare in lento miglioramento. Tuttavia, una serie di circostanze suggeriscono una linea prudenziale. A partire dal fatto che la Sardegna, la prima a raggiungere la zona bianca qualche settimana fa, oggi parrebbe pagare le conseguenze di quel periodo di misure restrittive più blande.

L’esempio dell’isola rappresenta un fatto che sconsiglia fughe in avanti, ma è ben chiaro a tutti quanto oggi nel Paese molte attività abbiano bisogno di ripartire. La buona notizia è che, unitamente a questi ultimi sacrifici, giocherà a favore di un allentamento delle restrizioni anche la progressione della campagna vaccinale.

Mettere in sicurezza le fasce di popolazione più a rischio darebbe, di fatto, la possibilità di alleggerire in maniera considerevole la pressione sui sistemi sanitari.

Riaperture: a maggio potrebbero essere spinte dalle vaccinazioni

Ed è su questa lunghezza d’onda il governatore della Liguria Giovanni Toti, che ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera (edizione 10 aprile 2021) «Se a maggio - ha evidenziato il presidente - saremo riusciti a mettere in sicurezza tutti gli over 70, saremo quasi fuori dall’emergenza».

Lo scenario è chiaro: il Covid non sparirà per l’estate, resterà. Tuttavia, vaccinando chi rischia di sviluppare le forme più gravi finendo per essere ospedalizzato o ricoverato in terapia intensiva si può, di fatto, sgravare il sistema sanitario in maniera considerevole. Orizzonte che apre il campo all’ipotesi riaperture. «Dobbiamo - ha evidenziato Toti - dare il segnale che il ritorno alla normalità, è vicino, Serve una data simbolo».

«Penso - ha proseguito - che l’inizio di maggio sia il momento giusto. Ci sono tante cose da fare: far ripartire la stagione turistica, quella fieristica, lavorare per i grandi eventi di estate e autunno. Bisogna dare certezza a chi fa impresa che può rimettersi in moto, facendo assunzioni, organizzandosi. Perfino alle famiglie: si deve poter pensare che sarà possibile festeggiare un matrimonio, un battesimo, fare una vacanza, un viaggio».