Covid: quarantena per i vaccinati, distanza di sicurezza e tutte le nuove regole anti contagio

Covid: quarantena per i vaccinati, distanza di sicurezza e tutte le nuove regole anti contagio

Le regole di contenimento del Covid valgono anche per i vaccinati.

Il Covid non è ancora battuto. I sacrifici chiesti fin da inizio pandemia non sono bastati ad uscirne fuori. Adesso, con il piano di vaccinazione partito, si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Occorre però continuare ad adottare tutte le misure di contenimento con cui la popolazione ormai si è dovuta confrontare e semmai, aumentarne ancora la portata. Questo è ciò che chiedono le autorità competenti in materia, ovvero: l’Agenzia italiana del farmaco, il Ministero della Salute, l’Istituto superiore di Sanità e l’Inail.

Le regole di comportamento anti-contagio Covid

Con un documento unico prodotto in solido da Istituto Superiore della Sanità, Ministero della Salute, Agenzia Italiana del farmaco e Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, si evidenziano le regole di comportamento da seguire in questa ennesima e interminabile nuova fase di pandemia.

Nel documento, questi autorevoli organismi chiedono attenzione e misure di contenimento ancora maggiori delle precedenti. Anche se ovunque vigono restrizioni, con bar, ristoranti, cinema, palestre e così via, ancora chiusi, si chiede di usare accortezza nei luoghi dove le distanze di sicurezza spesso vengono disattese. Basti pensare ai lavoratori edili che nella pausa pranzo si vedono seduti alle panchine a consumare il pasto.

Oppure ai lavoratori delle fabbriche che usano la mensa aziendale. Mangiare in compagnia deve essere eliminato anche in queste circostanze come quelle di convivialità classiche del ristorante o della pizzeria. In queste circostanze il documento redatto dalle autorità chiede che venga aumentata la distanza di sicurezza tra lavoratori che pranzano insieme, portandola dal metro previsto a 2 metri.

Le nuove raccomandazioni con dentro anche i vaccini

Vaccini o non, continuano le regole ferree di contrasto alla pandemia da Sars-CoV-2. E come detto si inaspriscono, soprattutto le regole di distanziamento prima citate. Ma occorre continuare a lavare le mani, ad usare i gel igienizzanti e a usare le protezioni delle vie aeree come fatto da molti mesi. Quando questi elementi di protezione e prevenzione vengono meno, il distanziamento è necessario e se di due metri è meglio, questo il sunto del documento con le nuove raccomandazioni.

Se qualcuno pensava che con l’avvio della campagna vaccinale le misure potevano essere allentate ha commesso un grave errore. La dimostrazione è il nuovo Dpcm, che di fatto ha replicato ciò che è stato fatto a novembre e a dicembre 2020, quando a dire il vero i vaccini ancora non erano partiti.

L’Italia continua ad essere rossa o arancione e dopo la Pasqua dello scorso anno, l’ultimo Natale, adesso si torna di nuovo alle chiusure. ISS, Aifa, Inail e Ministero della salute nel documento hanno fatto riferimento anche ai vaccini, argomento attualissimo di questi tempi.

Nel documento si parla di efficacia dei vaccini fin qui adottati. Nello specifico:

  • Pfizer-BionTech garantisce protezione 10 giorni dalla prima dose e un’immunità maggiore una settimana dopo la seconda;
  • Moderna garantisce efficacia dalla seconda settimana dopo il richiamo;
  • AstraZeneca garantisce efficacia dopo la terza settimana della prima dose e protezione fino alla dodicesima settimana, dopo la seconda.

Ciò significa che garanzie piene di immunità per i vaccinati non ce ne sono, anche perché in quanto a durata e immunità nessuno dei tre garantisce efficacia al 100%. Per questo mascherine e misure di sicurezza devono essere seguite anche dai vaccinati.

Nessuno infatti ad oggi è capace di garantire che un vaccinato non possa essere contagiato. E per questo che anche se vaccinato, un soggetto che ha avuto contatto con un positivo deve mettersi in isolamento o quarantena come previsto per chi il vaccino non lo ha mai fatto.

E tra le altre cose, proprio per tutti i dubbi e le perplessità relative all’intero Covid, virus che evidentemente nonostante gli sforzi della scienza è ancora sconosciuto in moti suoi dettagli, si chiede ai soggetti che sono stati positivi, di vaccinarsi comunque.