Covid, piano vaccini: ritardi e riduzioni dosi

Covid, piano vaccini: ritardi e riduzioni dosi

Mentre il Covid 19 continua la sua corsa in tutta Europa il piano vaccini sembra dover predere una strada alternativa tra ritardi e dosi ridotte.

Il Covid sembra non volersi fermare in tutta Europa e nel mondo. Dopo un primo momento di stabilità il piano vaccini subisce una variazione con i ritardi che portano ad una riduzione delle dosi. Ecco gli aggiornamenti.

Ritardi distribuzione vaccini

Sono passati solo 20 giorni dalla campagna vaccinale in Italia e nel mondo che ha portato una speranza nel combattere la pandemia da Coronavirus. In Italia il Governo si trova costretto a rivedere il piano di distribuzione di vaccini come evidenziato dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

La rimodulazione delle consegne è imperativa al fine che nessuna delle Regioni italiane possa soffrire di un ammanco e si possa continuare con la via intrapresa qualche giorno fa, visti i richiami e la nuova campagna prevista nei prossimi giorni.

Francesco Boccia mette nero su bianco il voler intraprendere azioni legate contro il fornitore Pfizer mentre Arcuri lancia l’allarme sulle dosi ridotte per la settimana prossima.

Il comunicato stampa Pfizer

Il ritardo nella distribuzione dei vaccini da parte di Pfzer sta attuando un effetto domino poco piacevole che porta ad una riorganizzazione non prevista. Dal canto suo l’azienda ha solo lanciato un comunicato stampa che conferma la distribuzione nei Paesi dell’Unione Europea a partire dal 25 febbraio 2021.

Per venerdì è stato annunciato il taglio di 165mila dosi con una riduzione pari al 29% delle consegne in Italia nella settimana in corso. Come già anticipato, l’azienda ha lanciato il suo comunicato alle ore 17 di lunedì quando le dosi di vaccino avrebbero già dovuto raggiungere le varie sedi italiane con un ritardo doppio in base alla tabella di marcia.

L’intervento di Arcuri

Il commissario Arcuri è intervenuto sui ritardi puntando il dito verso una mancata comunicazione e il ritardo che non porta nulla di buono, evidenziando: “Lo scambio di comunicazioni Pfizer non ha sortito gli effetti che auspivacamo”

E sottolineando che ci sono state maggiori riduzioni con una decisione di intraprendere delle azioni legali immediate come tutela per gli italini in sede civile e penale (come riporta il TgCom24).

Ora le Regioni chiedono garanzie come ribadisce Stefano Bonaccini - Presidente della Conferenza delle Regioni che chiede solo una riduzione temporanea e che non accada più nel prossimo futuro. Non solo, si chiede anche che sia il Governo a decidere dove andranno distribuiti i vaccini e che non sia una prerogativa dell’azienda Pfizer.

Ad ora il piano concreto è quello di una variazione del piano di distribuzione così che gli uffici del Commissario possano organizzarsi e mandare avanti le quantità Regione per Regione garantendo una copertura completa.

La reazione di Boccia

Non è da meno la reazione del Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia che chiede azioni legali concordate contro l’azienda non solo per il ritardo nella consegna ma anche per il taglio delle dosi. Boccia chiede chiarezza e rispetto in merito gli accordi presi con il Paese e con l’Europa.