Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Covid, nuovi positivi in 24 ore oltre 900, ma non sono malati, lo dice la Capua

Impennata di contagi in Italia, ma le terapie intensive sono sotto la soglia di allarme.

È uno dei volti più presenti in TV tra la moltitudine dei virologi che di fatto hanno invaso i programmi televisivi fin dalle prime fasi della pandemia. Si tratta di Ilaria Capua, responsabile dell’One Health Center of Excellence della University of Florida. Una delle esperte sicuramente più importanti del panorama di infettivologi, virologi e dottori che hanno avuto a che fare col Covid. E sono interessanti le parole che la Capua espone nel commentare i nuovi dati dei contagi, che riportano l’impennata di oltre 900 casi nelle ultime 24 ore.

Ecco perché per la Capua attenzione si ma non dramma

Un numero così alto di contagiati da coronavirus non si registrava da maggio. Ieri venerdì 21agosto il bollettino quotidiano ha fatto registrare oltre 900 contagi, segno che il Covid è perfettamente presente e circolante. L’attenzione deve rimanere alta, tutti lo sottolineano. Occorre rispettare l’obbligo di usare le mascherine, il distanzianento e l’igiene delle mani, con lavaggi frequenti o con l’utilizzo dei gel a base alcolica. Ma l’attenzione non vuol dire che l’impennata dei contagi debba essere presa come un dramma. Lo dice proprio l’esperta virologa Ilaria Capua.

“In Italia i ricoveri in terapia intensiva sono sotto la soglia di allarme", questa la sottolineatura di Ilaria Capua. «I contagiati non sono malati», questo ciò che afferma la Capua. In pratica, anche la Capua di fatto sposa ciò che da tempo dicono molto virologi, tra cui il Professor Matteo Bassetti, che come si legge sul quotidiano «Il Giornale», dice che si deve fare una netta distinzione tra contagiati e malati.

Cosa ha detto la Capua

Intervistata come ospite su “Sky TG24”, la Capua è stata piuttosto chiara nella sua esposizione. Oltre a ribadire il fatto che i contagiati non sono malati, la Capua ha sottolineato come il numero dei ricoverati in terapia intensiva non è allarmante. «In Italia abbiamo ottenuto dei risultati molto importanti perché i ricoveri in terapia intensiva sono di parecchio davvero molto sotto soglia», queste le eloquenti esternazioni della Capua.

La virologa poi ha spiegato che l’aumento del numero di positivi degli ultimi giorni è dovuto al fatto che le persone non possono essere rinchiuse nelle loro abitazioni per sempre. «Siamo in estate e ovviamente ci si sposta anche per le vacanze, è bene però tenere presente che si tratta di persone contagiate, non ammalate. Se quei contagi fossero avvenuti non tra i ragazzi ma in altre fasce di età, tra anziani e persone con fragilità, avremmo le terapie intensive piene», così la Capua sottolinea come per i giovani forse il coronavirus è meno pericoloso che per gli anziani. Come dicevamo per la Capua le strutture ospedaliere non sono in emergenza ma è anche vero che sembra appurato che il virus resterà con noi a lungo e che più che pensare di debellarlo, bisognerà cercare di tenerlo sotto controllo.