Covid, nuova ordinanza del Ministro Speranza: alcune Regioni rischiano di passare in zona rossa

Covid, nuova ordinanza del Ministro Speranza: alcune Regioni rischiano di passare in zona rossa

È quasi ufficiale: queste Regioni rischiano di passare in zona rossa a breve

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che nei prossimi giorni è pronto a firmare delle nuove ordinanze restrittive. Con molta probabilità, alcune Regioni potrebbero passare in zona rossa. Vediamo quali sono.

Le Regioni che rischiano di passare in zona rossa: ecco quali sono

In base agli ultimi dati del monitoraggio settimanale dell’Iss, i numeri sono preoccupanti e alcune zone di Italia rischiano di diventare rosse. Il nostro Paese pian piano sta diventando sempre più «rosso», il ministro della Salute ha annunciato che nelle prossime settimane la curva dei contagi dovrebbe continuare a salire. Per questo motivo, si sta pensando di introdurre nuove Regioni nella fascia rossa, quella più preoccupante e con maggiore diffusione del Covid-19.

Dunque, sono in arrivo nuove ordinanze restrittive. Ad oggi in zona rossa ci sono la Basilicata, il Molise, la Campania e alcuni territori. Gli ultimi dati del bollettino giornaliero sono preoccupanti specialmente per alcune Regioni come la Lombardia in cui si è superata la quota di 4mila casi al giorno, l’Emilia-Romagna che ha raggiunto i 3mila contagi e la Campania che è sopra i 2.500 casi. Ma anche i dati delle altre regioni iniziano a preoccupare, ad esempio le Marche.

Zona rossa in tutte le Regioni: la richiesta del Cts

Il Comitato tecnico-scientifico chiede di applicare la zona rossa per tutte le Regioni con più di 250 casi ogni 100mila abitanti negli ultimi sette giorni. Valutando questi criteri ed in base all’ultimo monitoraggio settimanale, alcune Regioni rischiano maggiormente. Vediamo quali:

Trento con 385,02. Bolzano con 376,99. Emilia-Romagna con 342,08. Marche con 265,16 e la Lombardia con 254,44. Sono sotto alla soglia ma molto vicine, l’Abruzzo (245,92) e la Toscana (204,33).

Sono ad alto rischio, quindi, l’Abruzzo, il Friuli-Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna, l’Umbria, le Marche, la Lombardia e la provincia Autonoma di Bolzano.

L’indice Rt supera l’1%, valore ritenuto critico, in nove Regioni: la Basilicata ha un Rt di 1,16. L’Emilia-Romagna di 1,13, così come la Lombardia. Nelle Marche l’indice Rt è di 1,08. In Molise di 1,66. Il Piemonte ha un Rt di 1,15. Trento di 1,1. La Toscana di 1,18. Il Veneto di 1,08.

Posti letto e terapie intensive: dati preoccupanti

Un altro dato preoccupante è l’occupazione dei posti letto negli ospedali e in terapia intensiva. In nove Regioni si è superata la soglia critica del 30% per le rianimazioni. Per l’area medica è del 40%. Nella Regione Abruzzo si è superato il 40% dei posti letto in terapia intensiva ed il 43% nell’area medica. In Lombardia per le terapie intensive è del 40% e 44% per l’area medica.

In Molise si è superata la soglia, 49% per le intensive e 43% per l’area medica. A Bolzano siamo al 38% per le intensive ma sotto la soglia (al 35%) per i posti letto nell’area medica. A Trento si è superato il 53% delle terapie intensive occupate e il 32% dei posti in area medica. La situazione è particolarmente critica in Umbria, dove i posti in terapia intensiva sono occupati al 58% e quelli in area medica al 50%.