Covid nel mondo: qual è la situazione?

Covid nel mondo: qual è la situazione?

Secondo i dati riportati dalla Johns Hopkins University, i casi totali di Covid nel mondo sono più di 88 mlioni e i morti hanno raggunto quota 1.898.530. Vediamo qual è la situazione sanitaria nel mondo.

I casi di Covid-19 a livello mondiale hanno superato la soglia degli 88 milioni, ossia c’è stato un aumento di ben 3 milioni in soli quattro giorni. Stando sempre ai dati elaborati dalla Johns Hopkins University, i morti causati da Covid sono 1.898.530. Il numero dei casi preoccupano numerose Nazioni e non solo l’Italia dove, a partire da domenica 11 gennaio 2020 verrà applicato il nuovo DPCM.

La situazione nel Regno Unto

Il Regno Unito ha stabilito che tutti i passeggeri di voli internazionali in arrivo in Inghilterra e Scozia, inclusi i cittadini inglesi e scozzesi, dovranno sottoporso a un test anti-Covid prima della partenza ed esibire un risultato negativo per entrare nel Paese. Questa misura dovrebbe entrare in vigore a partire dalla prossima settimana secondo il ministro dei Trasporti, Grant Shapps. Misure simili sono allo studio anche per il Galles e per l’Irlanda del Nord.

Sadiq Khan, sindaco di Londra, ha preso la decisione di proclamare l’allerta ospedaliera per la Capitale in quanto la città risulta colpita in modo preoccupante dalla nuova variante inglese del Covid-19. Il sindaco ha anche avvertito i cittadini che la diffusione della pandemia risulta essere «fuori controllo» in tutta l’area metropolitana di Londra. «Ho dichiarato l’emergenza a Londra perché la minaccia che questo virus rappresenta per la nostra città ha raggiunto un livello critico - ha affermato Khan - Un londinese su 30 ha ora il Covid-19. Se non agiamo immediatamente, il nostro Nhs potrebbe essere sopraffatto e più persone moriranno».

La situazione in Ungheria

In Ungheria è stato deciso di estendere il lockdown parziale fino al 1° febbraio 2021. Tali misure includono il divieto di raduni, l’obbligo di mascherine in pubblico, coprifuoco tra le 20 e le 5 del mattino e lezioni a distanza per scuole superiori e Università. Il premier Viktor Orban ha affermato che «Finché non ci saranno vaccini a sufficienza, ci atterremo alle restrizioni che abbiamo» per cercare di ridurre il numero di contagi e di vittime.

La situazione in Germania

La Germania risulta essere una delle nazioni più colpite dalla nuova ondata di Coronavirus. Nelle ultime 24 ore è stato registrato un nuovo record di vittime: 1.188 sono stati i decessi. Gli esperti ci tengono a ribadire che probabilmente i dati risultano così preoccupanti in quanto potrebbe esserci stato un ritardo nelle segnalazioni a causa delle feste di Natale da poco terminate. Allo scopo di tenere sotto controllo la pandemia, il 5 gennaio è stato deciso di prolungare il lockdown nazionale per tutta la Germania.

La situazione in Brasile

Il Brasile è il secondo Paese per numero totale di vittime, alle spalle solo degli Stati Uniti, e l terzo per numero di contagi dopo Stati Uniti e India. Il numero di morti ha superato i 200 mila proprio nella giornata in cui è stato registrato il record dall’inizio della pandemia: 1.841 decessi in un solo giorno. Il numero di contagi sono invece compelssivamente 7.961.673.

La situazione negli Stati Uniti

Negli Stati Unti si è registrato un record di vittime, infatti i morti sono stati 4.000 in un solo giorno e i nuovi casi di contagio sono stati circa 265 mila. Tra le zone più colpite c’è l’area di Los Angeles dove si è reso obbligatorio il divieto alle ambulanze di trasportare in ospedale i malati con basse possibilità di sopravvivere.