Covid: la situazione nel mondo - 18 gennaio 2021

Covid: la situazione nel mondo - 18 gennaio 2021

In Cina ci sono stati 100 contagli giornalieri per 6 giorni di seguito. In Europa la Svizzera è al centro dell’attenzio per via di due hotel di St. Moritz in quarantena per la variante inglese.

Da 6 giorni consecutivi, in Cina ci sono più di 100 contagi giornalieri. Ad attirare l’attenzione è però la situazione in Svizzera: a St. Moriz sono infatti stati chiusi due alberghi per un focolaio di Coronavirus. Vediamo qual è la situazione anche in Brasile, dove sono stati approvati due vaccini, e in Australia.

La situazione in Svizzera

Le autorità sanitarie della Svizzera hanno messo in quarantena due hotel e chiuso due scuole di sci a St. Moritz dopo la scoperta di un focolaio di Coronavirus. I casi individuati fino a questo momento sono 12, non è ancora stato specificato se la variante che li ha contagiati sia quella inglese o quella sudafricana. A partire da domani prenderanno il via i test di massa sui 5.200 abitanti della località sciistica svizzera. Tutti gli ospiti degli hotel e anche il personale verranno sottoposti oggi al test per il Covid-19.

La situazione in Cina

In Cina si registrano oltre 100 contagi giornalieri da 6 giorni consecutivi: solo nelle ultime 24 ore si sono verificati 109 casi. Di questi contagi, 93 sono stati trasmessi localmente e ben 54 sono stati confermati nella provincia di Hebei. Le autorità sanitarie cinesi hanno messo sotto accusa un gelato prodotto in Cina orientale in cui sono state trovate tracce di Covid-19. I dipendenti della Daqiaodao Food Company, azienda produttrice del gelato che è stato ritirato dal mercato, verranno sottoposti al test per il Coronavirus.

La sitauzione in Australia

L’Australia potrebbe non riaprire i confini ai viaggiatori stranieri nemmeno nel 2021. Nonostante le campagne di vaccinazione che stanno andando avanti in tutti il globo, il segretario del Dipartimento della Salute, Brendan Murphy, ha fatto sapere che «avremo ancora significative restrizioni alle frontiere per la maggior parte dell’anno - aggiungendo poi che - Anche se gran parte della popolazione è vaccinata, non sappiamo se questo impedirà la trasmissione del virus ed è probabile che le misure di quarantena rimarranno per qualche tempo».

Tali restrizioni hanno reso impossibile a decine di migliaia di australiani di tornare in patria. Chiunque voglia tornare nel Paese deve pagare circa 3.000 dollari australiani (1.900 euro) per alloggiare in specifici hotel allestiti per trascorrere i 14 giorni di quarantena.

La situazione in Brasile

Le autorità sanitarie del Brasile hanno approvato due vaccini per combatter il Covid-19. Il vaccino Oxford-AstraZeneca e Coronavac, prodotto dall’azienda cinese Sinovac, verranno quindi utilizzati da oggi nel tentativo di tenere sotto controllo la variante brasiliana del virus che sta spaventando il mondo intero e di cui ancora non si conoscono i dettagli.

La prima a cui verrà somministrato il vaccino Covid sarà l’infermiera Monica Calazans, vincitrice del premio Notaveis nel 2020 per il suo lavoro nella lotta contro il Covid. La vaccinazione prenderà il via con il vaccino cinese Sinovac in quanto il presidente Jair Bolsonaro non ha ancora acquistato le dosi di vaccino AstraZeneca.