Covid: indice Rt continua a scendere e risulta inferiore a 1 in tutte le Regioni d’Italia

I dati dell’ultimo monitoraggio settimanale sull’andamento del Covid in Italia sono molto positivi: in tutte le Regioni d’Italia l’Rt è inferiore a 1.

La situazione Covid in Italia sta gradualmente migliorando: è questo quello che emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale dell’Iss e del Ministero della Salute. Il report evidenzia infatti che tutte le Regioni e le Provincie Autonome italiane «hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1». Di conseguenza si comprende che tutte le Regioni sono classificate come «a basso rischio». I dati di questo monitoraggio si riferiscono alla settimana che va dal 10 maggio al 16 maggio.

I dati dell’ultimo monitoraggio Covid settimanale Iss

La bozza dell’ultimo report sul monitoraggio settimanale della situazione Covid in Italia è basato sui dati della settimana che va dal 10 maggio al 16 maggio. Tale bozza evidenzia un netto miglioramento nella situazione sanitaria del nostro Paese.

Il report in questione specifica che «Questa settimana nessuna Regione o Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11 maggio) a 1.689 (18 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (19%)». «Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 14.937 (11 maggio) a 11.539 (18 maggio)».

Si comprende quindi che le tarapie intensive si stanno gradualmente svuotando rendendo la situazione sanitaria meno critica di qualche settimana fa.

L’Rt delle Regioni è inferiore a 1 e questo ne avvicina alcune alla zona bianca. Tutte le Regioni e le Provincie Autonome italiane sono quindi in linea con uno scenario di tipo uno per quanto riguarda la trasmissibilità del virus. L’unica Provincia Autonoma che riposta un’allerta di relienza è Bolzano.

«La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (41,9% contro 40,3% della scorsa settimana). Stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,1% contro 38%). Infine, il 19,9% è stato diagnosticato attraverso attività di screening. Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (13.565 contro 19.619 la settimana precedente)», riporta la bozza del documento realizzato dall Iss e dal Ministero della Salute italiano.

La bozza di questo report verrà trasferita oggi in cabina di regia dove i dati verranno presi in visione. Trattandosi di dati estremamente positivi che dimostrano l’efficacia della campagna vaccinale in Italia, è chiaro che le tanto temute aperture non hanno avuto effetti così negativi sulla pandemia come invece alcuni esperti temevano.

Il programma di nuove riaperture sarà quindi confermato e il coprifuoco verrà gradualmente abolito proprio come già stabilito durante gli scorsi giorni dal Governo italiano. Ricordiamo che da due giorni il coprifuoco è già stato posticipato di un’ora e che a breve ci saranno ulteriori cambiamenti.