Covid: il Consiglio dei Ministri conferma il Natale blindato

Covid: il Consiglio dei Ministri conferma il Natale blindato

Confermata la linea dura del governo per il Natale dopo un Consiglio dei Ministri piuttosto acceso.

Ed alla fine la linea dura è quella che si è deciso di adottare per quanto concerne il nuovo Dpcm sulle regole anti Covid per il prossimo Natale. Oggi il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte dovrebbe presentare il nuovo decreto che entrerà in vigore da domani 4 dicembre. E le regole per le festività natalizie saranno piuttosto radicali e rigide.

Non è passata la volontà di una parte della maggioranza di alleggerire le misure e sembra che ci sia stato più di qualche screzio. Ma la linea dei divieti è quella che il governo continuerà ad utilizzare anche nelle festività di Natale.

Cosa hanno deciso in Consiglio dei Ministri la scorsa notte

Stop spostamenti tra Regioni dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, cioè per l’intero periodo di festività natalizie. Questo ciò che verrà imposto dal nuovo Dpcm che il premier Conte presenterà con ogni probabilità stasera per entrare in vigore da domani 4 dicembre.

Passa la linea del blocco agli spostamenti, quella caldeggiata anche dal Ministro Speranza. «L’obiettivo è piegare la curva senza il lockdown generale» questo ciò che avrebbe detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza che ha voluto usare cautela per quanto riguarda le riaperture soprattutto per le festività. E secondo l’Ansa, nel Consiglio dei Ministri si sarebbe accesa più di qualche discussione tra le varie fazioni, cioè tra quelle più rigide e più preoccupate di un ritorno dei contagi e quelle più verso le aperture.

Sarà un Natale blindato e con fermi divieti di spostamenti, anche tra Comuni

“Natale e Capodanno blindati dentro i confini comunali e, dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case”, questo si legge in una ultim’ora dell’Ansa. Il Dpcm del Premier Conte quindi andrà nella direzione di bloccare una potenziale terza ondata per gennaio, perché riaprire l’Italia nelle festività natalizie per molti della maggioranza significa rischiare di avere una potenzialmente pericolosissima terza ondata del Covid.

Nel Dpcm oltre alle limitazioni del Natale, anche la conferma che il ritorno a scuola non potrà avvenire prima del 7 gennaio prossimo.

Il litigio in Cdm però pare si sia scatenato sul divieto agli spostamenti che soprattutto nei giorni festivi e prefestivi sarà piuttosto rigido.

Come si legge anche sulle pagine del Corriere della Sera, il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio sarà vietato ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate e dimostrabili esigenze lavorative, per situazioni di necessità e per improrogabili motivi di salute. Sarà consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, un apertura che sembra sia stata fortemente caldeggiata dal presidente del Consiglio Conte in Persona. Sempre per Natale, Santo Stefano e Capodanno, sarà fatto divieto di raggiungere le seconde case, non solo fuori Regione, ma anche fuori dal proprio Comune di residenza.

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