Autore: B.A

Coronavirus

Covid: i 4 possibili scenari autunnali

La possibile seconda ondata autunnale, ecco cosa potrebbe accadere.

C’è chi la da per scontata, e chi invece dice che non c’è alcun pericolo. Fatto sta che di Covid e di coronavirus si continua incessantemente a parlare. I contagi stanno aumentando, anche se i numeri si gonfiano per via dei migranti che sbarcano costantemente in questi giorni. Cosa bisogna aspettarsi adesso in vista della stagione autunnale? Ecco tutti i possibili scenari di una eventuale seconda ondata.

Il piano del Ministero e dell’Istituto Superiore della Sanità

Il Ministero della Salute e l’Istituto superiore della Sanità hanno predisposto un piano di sicurezza, una serie di regole che potrebbero e dovrebbero scattare nel momento in cui potrebbe arrivare la seconda ondata di coronavirus. Bisogna essere pronti, questo il senso del piano messo a punto da Ministero e Iss. E gli scenari da affrontare potrebbero essere differenti e si tratta di opzioni che il Ministero ha in considerazione.

Come si affronterebbe l’aumento eventuale di casi in autunno e cosa scatterebbe per garantire la sicurezza? Il piano di Iss e Ministero è stato pubblicato sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ed è stato recapitato a Regioni, Enti e tutti gli altri Ministeri. Una circolare illustrativa con cui vengono spiegate le linee guida da seguire e messi in luce gli scenari possibili.

Una circolare che viene elargita per “supportare la verifica, e se necessario il rafforzamento, dello stato di preparazione dei sistemi sanitari nelle Regioni e delle Province Autonome". In altri termini, un vademecum utile a dare manforte all’organizzazione delle strutture sanitarie, ai posti letto delle stesse strutture e agli accessi agli ospedali.

Il documento del Ministero, ecco cosa contiene

Nella circolare messa a punto da Ministero e Istituto Superiore della Sanità, sono previste 4 possibili scenari. Si parte da focolai sporadici ad un ritorno della pandemia incontrollata. Nello specifico ci sono 4 livelli di pericolo:

  • Situazione di trasmissione localizzata cioè i focolai;
  • Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile
  • Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario;
  • Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario.

In pratica, dallo scenario meno grave a quello del tutto simile all’inizio pandemia.

Ecco le linee guida ministeriali per la seconda ondata

Nella circolare è tutto previsto, segno che pur se pericolosa, una eventuale seconda ondata del Covid difficilmente troverà spiazzato il sistema di sicurezza italiano. Addirittura è già stata messa a punto la struttura che prevede il trasferimento interregionale dei pazienti.

Previsto anche l’adattamento a scopo di ricovero di strutture che in ordinario non sono adibite a tale utilizzo. Preparazione a 360 gradi quindi a tal punto che il ministero ha approntato una «checklist» utile alla valutazione di ogni singola Regione e di come le singole realtà locali sono pronte a fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento nel numero di nuove infezioni.

Ogni Regione deve avere il suo personale percorso dedicato ai casi sospetti. Senza tralasciare l’aspetto delicato delle Rsa, a cui verranno imposte regole di sorveglianza e monitoraggio epidemiologico. Nessuno a dimenticato quello che è successo ad inizio epidemia proprio nelle Rsa. Adesso si punta a trovare il sistema atto a scovare subito i contagiati e a disporre immediatamente il trasferimento presso strutture ospedaliere o alberghiere destinate a soggetti positivi, i contagiati tra ospiti e lavoratori delle strutture.