Autore: B.A

Coronavirus

Covid, ecco il vaccino italiano, oggi lo si testa sull’uomo

Passi avanti per la ricerca sul vaccino anti coronavirus, in Italia parte la sperimentazione sull’uomo.

Se c’è una cosa che il Mondo intero aspetta con ansia è il vaccino anti coronavirus. I contagi un po’ ovunque stanno risalendo prepotentemente, il Covid continua a circolare incessantemente e per tutti gli esperti, o almeno per la maggioranza di essi, l’unica via di uscita da questa terribile esperienza che il virus ha prodotto per il Mondo intero è il vaccino. Solo il vaccino potrà dire che il virus è sconfitto, perché anche la tanto agognata stagione estiva, quella del caldo che sembrava dovesse dare una mano a sconfiggere il Covid, non ha prodotto risultati.

Solo il lockdown ed i sacrifici che i governi hanno imposto, ha portato ad una diminuzione di imponenza della pandemia, come dimostrato in Italia. Il vaccino è l’obbiettivo di tutti i ricercatori del Pianeta, ed anche gli italiani ne hanno trovato uno, che naturalmente occorre sperimentare. E proprio il vaccino italiano oggi inizierà ad essere sperimentato sull’uomo, dopo i positivi effetti anti coronavirus avuti sugli animali.

Via ai test sugli uomini per il vaccino italiano

Oggi 24 agosto parte la sperimentazione del vaccino italiano sull’uomo. Il vaccino anti Covid nostrano oggi vedrà la prima prova sugli effetti anti Covid sull’uomo. Lo si legge dalle pagine del sito di informazione legale “laleggepertutti.it”. Parte quindi la sperimentazione del siero prodotto da Reithera, che vedrà le prove sviluppate nell’istituto Spallanzani di Roma. Pare che se la sperimentazione sull’uomo darà i frutti sperati, l’ipotesi più attendibile è che nella prossima primavera potrebbe entrare in commercio.

L’annuncio dallo Spallanzani

La notizia è sicuramente di quelle positive ed ha i crismi dell’ufficialità dal momento che è stato Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani a confermare il via alle prime prove sull’uomo del vaccino italiano. “Oggi sarà qui il primo italiano, il primo volontario che si sottoporrà alla sperimentazione del vaccino. Sono molto soddisfatto e orgoglioso di questo. Si inaugura così la classica fase uno, quella che dovrà verificare se la dose di vaccino non darà effetti collaterali al paziente e, soprattutto, se questa dose è immunogenica, se capace cioè di produrre all’interno dell’organismo la creazione di anticorpi, che devono essere neutralizzati, cioè capaci di bloccare la replicazione virale. Dopodiché i cittadini sottoposti alla sperimentazione, fino all’autunno, verranno osservati per 12 settimane. La seconda e la terza fase prevedono la sperimentazione nei Paesi dove la virulenza è molto più alta rispetto all’Italia, come il Brasile o il Messico”, questo l’annuncio ed il punto della situazione fatta direttamente dal direttore sanitario dello Spallanzani.

“Se tutto andrà per il meglio e la fase di sperimentazione si concluderà entro l’anno e se siamo bravi e veloci ora potremmo avere il vaccino entro primavera prossima in base commerciale”, questo invece il cronoprogramma che sempre Vaia ha esposto.
Il vaccino è stato sviluppato dalla azienda italiana Reithera. Si tratta di una azienda situata nel tecnopolo di Castel Romano. Un vaccino finanziato con fondi regionali del Lazio e con fondi statali del Ministero della Ricerca.