Autore: B.A

Viaggi - Coronavirus

Covid e viaggi: nuove restrizioni, stavolta decise dalla UE, ecco i paesi con i divieti

L’Unione Europea estende i divieti ad altri Paesi al di fuori della Comunità, ecco le ultime novità.

Viaggiare in un periodo di pandemia è sempre complicato, un po’ per il pericolo dei contagi ed un po’ per le decisioni dei vari governi di ogni singolo Stato. Restrizioni ai viaggi, divieti per determinati Paese, quarantene obbligatorie in base alla provenienza, tamponi e test sierologici sono i fardelli che minano gli spostamenti tra Stati.

Ci sono Paesi dove adesso sta arrivando il picco dei contagi da coronavirus, altri in cui l’epidemia sembra sotto controllo, altri ancora da cui le notizie che provengono non possono essere prese per veritiere a 360 gradi.

Fatto sta che bisogna adeguarsi al momento, dal momento che le libertà individuali come le conoscevamo prima del Covid sono totalmente stravolte e dal momento che ogni giorno emerge una novità relativa al Covid nel Mondo, con decisioni a volte drastiche prese dai vari governi.

L’ultima di queste novità riguarda il governo Europeo. L’Unione Europea infatti ha deciso di estendere le restrizioni per i viaggi nella maggior parte dei Paesi. Decisione che nasce con l’aumento dei casi di coronavirus in tutto il mondo.

Paesi ammessi per i viaggi verso l’Europa, l’elenco dei divieti aumenta

Attualmente i cittadini di 13 Paesi possono viaggiare verso l’Unione, compresa la Cina, con riserva di reciprocità. Ciò significa che da 13 Paesi è possibile partire per arrivare in Europa, la quale però chiede che sia data la possibilità ai cittadini europei, di fare il viaggio contrario in tutti e 13 questi Paesi.

Sembra però che presto altri due Paesi verranno depennati da questa lista dei Paesi da cui i cittadini sono ammessi a entrare negli Stati Membri della Ue. Si tratta, in base alle indiscrezioni provenienti da fonti vicine ai vertici della UE, di Marocco e Algeria. I due Stati Nord Africani potrebbero presto essere messi in stand by, cioè depennati dalla lista di Paesi da cui le provenienze su territorio europeo sono ammesse.

Questa tendenza dell’Unione Europea a ridurre il numero di Paesi da cui è consentito viaggiare verso l’Europa segue la progressiva crescita di nuovi focolai di coronavirus nel mondo. Per esempio, tanto per citare altri Paesi a cui sono stati applicati i divieti, per via del crescente numero di focolai, sono stati rimossi dall’elenco da pochi giorni anche Serbia e Montenegro.

Rilanciare l’economia tramite il turismo diventa pressoché impossibile

Sono molti i Paesi europei che cercano di rilanciare l’economia attraverso il turismo dopo la crisi del coronavirus, e l’Italia è uno di questi. L’incidenza del turismo nel Pil nostrano infatti, non ha uguali in Europa.

Ma il rilancio del turismo, con questi blocchi e con queste continue limitazioni è assai complicato. In Europa crescono le preoccupazioni per i nuovi focolai di coronavirus, e lo dimostrano alcune decisioni dei governi di Spagna e Belgio, che hanno introdotto nuove limitazioni agli spostamenti e nuovi blocchi della cosiddetta movida.

Entrambi i Paesi stanno cercando di contenere la diffusione del virus prendendo nuove misure. In Spagna torna l’obbligo di mascherine in tutti gli spazi pubblici comprese le terrazze, saranno permessi solo incontri con massimo dieci persone e i locali notturni dovranno chiudere all’una.

In Belgio preoccupa un focolaio di coronavirus ad Anversa. Nella città è stato deciso un coprifuoco, con divieto di uscire dalle 23 alle 6 del mattino. Anche nel resto del Belgio i contatti sociali sono stati ridotti da quindici a cinque persone a settimana, è stato stabilito l’obbligo di indossare le mascherine nelle strade più frequentate e il tracciamento dei clienti nei bar e ristoranti.