Covid e riaperture a maggio, Galli: «È ora di avere un pochino di carota»

Covid e riaperture a maggio, Galli: «È ora di avere un pochino di carota»

Il professor Massimo Galli è intervenuto nel corso della trasmissione Rai Agorà parlando della possibilità di avere un cronoprogramma di aperture nel mese di maggio.

Riaperture a maggio. Il tema è di grande attualità. In attesa di capire se ci sarà un allentamento delle misure già entro la fine di aprile (ristoranti aperti?), lo sguardo è volto verso ciò che accadrà dopo il 30. A partire dall’1 maggio entrerà in vigore un nuovo decreto che potrebbe avere un vero e proprio cronoprogramma attraverso cui procedere a quelle riaperture graduali che il Paese si aspetta.

Riaperture: se ne è parlato del corso della trasmissione Agorà

Sulla questione si è espresso il professor Massimo Galli. Il direttore del reparto di Malattie Infettive del Sacco di Milano ha parlato ai microfoni della trasmissione Rai Agorà. Su un possibile programma di aperture a maggio ha detto: «Si può fare. O meglio si potrebbe fare avendo il vaccino e la fiducia della gente. Certamente siamo meno bravi di altri paesi, ormai credo di avere pochi dubbi o siamo stati meno previdenti su tutta una serie di aspetti. Ma si può fare».

Covid, Galli tra i più attendibili

Fa notizia che ad avere una linea quasi aperturista sia proprio il professor Massimo Galli. Il professore aveva spesso lasciato intendere che a chiusure blande potesse essere preferibile, in tempi passati, farne di più decise e che generassero situazioni meno incerte di quelle derivanti dallo stop & go dell’alternanza di colori. Anche perché c’era l’ipotesi che intermittenze costanti finissero per far ancora più male all’economia di quanto si potesse avere riscontro da serrate più importanti a cui potessero seguire ripartenze senza nuovi stop.

Riaperture: l’esempio degli altri paesi

E, ad onor del vero, l’infettivologo è stato una delle voci più attendibili in merito alla capacità di delineare gli scenari legati al Covid. Anche quando non si è certo attirato le simpatie di chi, in alcuni casi, si aspettava previsioni rosee o non ha sentito dire ciò che avrebbe voluto. Ragion per cui il suo pensiero che in un certo senso volge lo sguardo alla riaperture, pur senza fughe in avanti, può risultare significativo.

«È ora - ha precisato il professor Massimo Galli - di avere anche un pochino di carota e non solo di bastone. Se in Gran Bretagna l’hanno fatto, se in Israele l’hanno fatto, se in altre parti stanno facendolo con una certa rapidità vuol dire che si può fare. Però se mi aprite le scuole in questo momento ritarderemo il processo. Se pensate di avere alcune cose subito facendo una trattativa che è più politica che con il virus, ritardiamo il processo».

Riaperture a maggio? Galli si sofferma sulla vaccinazione

Riaprire in maniera graduale, ma non tutto e subito, ma soprattutto arrivando, già nelle prossime settimane a precisi livelli di vaccinazione. Pare essere questo il pensiero del professore.

«Dobbiamo - ha evidenziato - tenere duro, dovremmo tenere duro, dovremmo avere la coerenza e la capacità di tenere duro nel momento in cui si vaccina e si vaccina molto. Esattamente come è successo in Gran Bretagna dove non mi pare ci sia un governo totalitario. Mi pare che ci sia una democrazia gestita dai conservatori che comunque ha fatto una politica di restrizioni forti e si sta approcciando a un’apertura adesso dopo aver vaccinato e messo in sicurezza le persone dai 70 anni in su. Questo è l’obiettivo. Dopo di che noi potremo permetterci di fare determinate riaperture».