Covid e Natale 2021: i suggerimenti di Galli

Il professor Massimo Galli ha parlato di «piccoli sacrifici» da continuare ad osservare, ricordando di essere ancora «in mezzo ad una pandemia» con la necessità di stare attenti anche se si è «vaccinati»

Natale è sempre più vicino, il Covid è però ancora una realtà che condiziona la quotidianità. La prospettiva è che, al momento e grazie al vaccino, si possano vivere festività diverse da quelle del 2020.

Si ricorderà come l’Italia venne trasformata in una unica zona rossa, con divieto di uscire di casa senza validi motivi, spostamenti verso abitazioni private fortemente limitate e il coprifuoco notturno.

Nel 2021 le cose sono candidate ad andare diversamente, con uno scenario più vicino alla normalità pre-pandemia, ma ancora non uguale a come lo si conosceva prima del Covid.

L’Italia si affaccia alle festività natalizie con una percentuale di immunizzati superiore a gran parte di altri paesi che, in molti casi, hanno a che fare con situazioni epidemiologiche difficili come l’Austria e Germania.

Il dato, qualora si riuscissero a convincere gli scettici del vaccino, potrebbe essere migliore e rappresentare una maggiore tutela nei confronti dei singoli e dei sistemi sanitari.

Chi è vaccinato rischia di infettarsi dieci volte di meno

Il professor Massimo Galli, in un’intervista rilasciata a Il Mattino del 6 dicembre, ha spiegato come non ci sarebbe «convincimento migliore» della lettura dei dati. Quelli che, ad esempio, permettono di dire che «un vaccinato ha una probabilità dieci volte inferiore rispetto ad un non vaccinato» di contrarre l’infezione e, qualora accadesse, «non sviluppa una grave malattia e non muore».

Galli ricorda che c’è una piccola quota di persone che non risponde adeguatamente al vaccino e che rischia

In vista del Natale l’infettivologo ha, però, ricordato come possa esserci una piccola quota di vaccinati che per varie ragioni, non sempre legate soltanto all’età avanzata che non ha risposto adeguatamente alla vaccinazione o ha avuto una risposta parziale e insufficiente.

Una parte di popolazione, anche se piccola, che è esposta a rischi maggiori con la circolazione del virus «soprattutto - ha aggiunto Galli - a causa di chi non si è potuto vaccinare (per l’età o patologia) oppure non ha voluto farlo per una scelta irresponsabile e ingiustificata».

Natale 2021, come bisognerebbe comportarsi per limitare i rischi

Il Natale 2021 sarà auspicabilmente un periodo in cui potrebbero esserci più incontri dell’anno passato. Questo, però, in base ai suggerimenti del professor Massimo Galli non dovrà fare calare l’attenzione.

Le linee guida dell’infettivologo appaiono chiare. «Intanto - ha dichiarato - usare le mascherine finché si può. A tavola distanziarsi e non impiegare le stesse posate e gli stessi bicchieri. Arieggiare le stanze. Evitare di abbracciarsi».

Tampone anche per chi dovesse mostrare i sintomi anche di un semplice raffreddore

Attenzione, inoltre, a chi potrebbe presentare sintomi ambigui considerata la stagione invernale. Meglio, dunque, togliersi ogni dubbio.

«Controllare - ha consigliato Galli - con un tampone lo stato di salute di chi sembra abbia anche un semplice raffreddore. Un protocollo irrinunciabile quest’ultimo in tempo di pandemia. Piccoli sacrifici che dovremo continuare ad osservare. Bisogna ricordarsi che siamo ancora in mezzo a una pandemia e bisogna stare attenti anche se siamo vaccinati».