Covid e Italia-Inghilterra in piazza e maxi-schermi, si chiede mascherina e prudenza

Covid e Italia-Inghilterra in piazza e maxi-schermi, si chiede mascherina e prudenza

Domenica si gioca la finale e e, oltre all’attesa per la sfida, c’è il fattore virus da tenere in considerazione

Il countdown per Italia-Inghilterra è già partito dal triplice fischio finale della seconda semifinale di Euro 2020. Quella che ha reso gli inglesi gli sfidanti degli azzurri nella corsa a titolo. L’attesa è quella di sempre, l’organizzazione tra amici e la ricerca del luogo pubblico in cui il match viene trasmesso quella tipica di questi grandi eventi.

Anche chi non segue il calcio, in queste fasi, ne è coinvolto. L’auspicio, neanche tanto velato, è che alla fine si possa andare a fare festa. C’è, però, un problema da non trascurare: il Covid.

Italia-Inghilterra. il Covid protagonista indesiderato

La bella stagione e l’accelerata nelle vaccinazioni ha reso il problema meno drammatico di qualche mese fa. Non è però il momento di abbassare la guardia. Lo si evince anche da quelle che sono, in questi giorni, le dichiarazioni di esponenti della politica e del mondo della scienza. L’obbligo di indossare la mascherina all’esterno è stato revocato, ma resta nel caso in cui ci si trovi in ambienti al chiuso o in situazioni dove è impossibile mantenere il distanziamento.

Per certi versi Italia-Inghilterra rappresenta una sorta di banco di prova per capire in che modo va affrontata questa fase intermedia di convivenza con il virus. Un periodo in cui forse il peggio potrebbe auspicabilmente essere passato, ma il pericolo non è ancora scampato. Ed è un momento in cui si può fare davvero fare tutto o quasi (non gli assembramenti), ma si deve avere la consapevolezza per il momento non è ancora tutto come prima.

Italia-Inghilterra, in piazza con la mascherina

Lo si evince anche da quelle che sono le dichiarazioni del sottosegretario alla Salute Andrea Costa riportate da Repubblica nell’edizione dell’8 luglio. «Il percorso - ha chiarito - verso la normalità in Italia sta procedendo in modo positivo». Parole che segnalano come la luce in fondo al tunnel ci sia davvero, ma non se ne è ancora usciti. «E noi - si legge in un altro virgolettato - non vogliamo che la nostra corsa si complichi proprio negli ultimi tornanti, prima della vetta».

Costa si è appellato al senso di responsabilità degli italiani affinché la gioranta di domenica possa essere vissuta con i giusti atteggiamenti prudenziali. «Indossiamo - ha chiarito - le mascherine se siamo in mezzo agli altri. Festeggiamo, ma in modo contenuto e prudente».

Italia-Inghilterra davanti al maxischermo? Servono comportamenti individuali corretti

Gli eventuali festeggiamenti in cui tutti ovviamente sperano somiglierebbero ad una sorta di riproposizione su scala nazionale di quelle situazioni che si sono viste per singole squadre che, in questi mesi, hanno ottenuto traguardi significativi. Basti pensare, ad esempio, alle immagini di Piazza Duomo a Milano dopo lo scudetto dell’Inter.

In quell’occasione non ci fu il temuto effetto negativo sui dati epidemiologici, ma essersi presi un rischio e averlo scampato non autorizza evidentemente a ritenere plausibile l’eventualità di prenderne altri.

Oggi la situazione generale è migliore rispetto ad allora, ma la maggiore diffusibilità della variante Delta è un parametro che genera qualche apprensione. Per quanto la diffusione della vaccinazione inizi a diventare considerevole, continuano ad esserci strati della popolazione che, per un motivo o per un altro, non sono stati immunizzati.

Ragion per cui continuerà ad occorrere prudenza sulla base dei comportamenti individuali. Trovare il modo di vedere la partita rispettando il distanziamento sociale o manifestare un’eventuale gioia senza partecipare ad assembramenti sarebbe la giusta strada. E tenere la mascherina sarebbe fondamentale. Di certo c’è che l’Italia, dopo tanta sofferenza, conta di avere una gioia dalla sua amata Nazionale.

Si attende adesso di capire se saranno previsti controlli specifici per tutte quelle aree dove si immagina possa esserci grande afflusso di gente per vedere la partita o fasi successive.