Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Covid: domani si cambia, ecco le Regioni che possono cambiare colore e restrizioni

Domani 27 novembre è attesa l’ordinanza del Ministro Speranza sulle zone e sulle misure restrittive.

Il report settimanale sui contagi e sulla situazione epidemiologica Regione per Regione, che il Ministero della Salute domani presenterà, è molto atteso. Infatti è proprio in base alla curva dei contagi che il Ministro Speranza domani dovrà emanare una nuova ordinanza per confermare le misure di restrizione attivate, per alleggerirle in alcune zone e per inasprirle in altre.

Tutto dipende dal report e dalla situazione emergenziale che viene vissuta in maniera ed in misura differente da Regione a Regione, ed a volte, anche in maniera differente nello stesso territorio regionale. Per questo motivo in molte zone dello Stivale c’è attesa per la nuova ordinanza. Ci sono Regioni infatti che aspirano a diventare da rosse (misure drastiche di restrizione) ad arancioni se non addirittura a gialle.

Ecco cosa potrebbe e dovrebbe succedere domani, con il nuovo atto del Ministero della Salute in concorso con il Comitato Tecnico Scientifico e le task force.

Le ultime indiscrezioni sulla nuova ordinanza

Il quadro delle restrizioni anti-Covid in alcune Regioni potrebbe cambiare con la nuova ordinanza attesa per domani. Con il nuovo report sull’andamento della pandemia, ci sono Regioni che aspirano a cambiare colore. Per esempio, Lombardia e Piemonte, oggi zone rosse, aspirano a diventare arancioni ed i loro governatori spingono affinché il governo dia questa nuova colorazione alle loro aree, per allentare le limitazioni e le misure draconiane imposte ai cittadini.

Per la Lombardia per esempio, il governatore Fontana chiede un allentamento già da sabato 28 novembre, cioè dal prossimo fine settimana. Più cautela adotta il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio che chiede almeno la zona arancione, ma a partire da inizio dicembre, volendo anche dal giorno 4, cioè da quello successivo alla scadenza dell’ultimo Dpcm del Premier Conte.

La posizione del Ministero verte verso la cautela

Il Ministro della salute, Roberto Speranza da tempo spinge alla cautela, a non cercare subito l’allentamento delle misure al primo segno inverso della curva dei contagi. Evidente secondo il Ministro (ma lo è per tutto il governo), che le misure adottate stanno dando i loro frutti, ma è presto per allentare ovunque le misure di contenimento.

Una idea che sembra prendere piede è quella di far diventare arancione tutta Italia, cioè eliminare la distinzione dei colori e delle misure per il prossimo periodo natalizio. Un modo per uniformare la situazione all’intero Paese, senza differenze e discriminazione e avere misure, comunque stringenti. L’idea è quella di evitare il liberi tutti che per esempio fu fatto in estate. La paura è quella di combinarla grossa e di pagare le conseguenze, in termini di nuovi contagi e nuova ondata già a gennaio, quando tra l’altro ci sarà da fare i conti con la nuova influenza stagionale.

Un’altra idea che sembra essere in discussione è la cancellazione delle tre differenti colorazioni. Infatti potrebbero diventare due, in modo tale da differenziare come grado di rischi, solo due livelli e non tre come adesso. Oltre a Piemonte e Lombardia anche Valle d’Aosta e Calabria attendo la nuova ordinanza. Infatti entrambe, insieme a Piemonte e Lombardia, sono le Regioni divenute rosse fin da inizio seconda ondata.

Per approfondire leggi: Covid e zone: cosa potrebbe cambiare dal 27 novembre