Covid: cinque regioni italiane rosse secondo l’Ecdc, ma attenzione al significato

In rosso scuro alcune aree d’Europa come la gran parte della Spagna e il Sud della Francia

Sono adesso cinque le regioni italiane che, secondo le rilevazioni dell’Ecdc, si colorano di rosso nella mappa tematica. È la conseguenza dell’analisi dei dati in relazione ai contagi da Covid ad opera del centro europeo per la prevenzione per il controllo delle malattie. A Marche, Sardegna, Sicilia e Toscana si aggiunge la Calabria, ma per capire a cosa corrisponde questa novità è bene non fare confusione.

Regioni rosse Ecdc da non confondere con il concetto di zona rossa

Nei mesi scorsi al concetto di zona rossa corrispondeva una sorta di lockdown light. Una fase in cui, in ragione dell’emergenza epidemiologica, si predisponevano norme molto stringenti con chiusure e divieti di circolazione. Questa era, però, la conseguenza dei provvedimenti del governo italiano e dei suoi decreti.

La mappa Ecdc non ha alcun legame con le fasce cromatiche attraverso cui si definisce la situazione e le conseguenti regole per contenere in Italia la diffusione del contagio Covid.

Chiarito il possibile equivoco, è bene precisare che arrivare a cinque regioni colorate di rosso nella mappa Ecdc non è certo un dato positivo tenuto conto che sono il segnale di una situazione peggiorata.

Mappa Ecdc, Italia soprattutto gialla

Oltre alle cinque regioni che sono state colorate di rosso, nella mappa Ecdc si può notare come il territorio italiano sia quasi interamente giallo. Le uniche eccezioni sono rappresentate dal Molise e dalla Provincia autonoma di Bolzano, in verde.

Le mappe dell’Ecdc vengono pubblicate ogni giovedì e le varie zone acquisiscono un colore che è strettamente dipendente dalla situazione epidemiologica in atto.

Alcune regioni a rischio zona gialla già ad agosto

Le mappe Ecdc offrono, dunque, un quadro, ma non hanno alcuna affinità con i parametri che portano alla definizione delle regole. Come è noto, adesso, in Italia ad aver acquisito maggiore rilevanza sono i livelli di saturazione delle ospedalizzazioni e delle terapie intensive.

Sono quelli i campanelli d’allarme che, ad oggi, stanno rivelando un trend che, per alcune regioni, potrebbe far scattare la zona gialla già prima della fine di agosto. Si attendono, come ogni venerdì, i dati del monitoraggio italiano per avere un quadro e più chiaro e capire se i trend di crescita che stanno riguardando alcuni territori hanno avuto conferma nell’ultima settimana.

Allargando lo sguardo al resto d’Europa nella mappa Ecdc si notano alcune aree in rosso scuro come la maggior parte del territorio spagnolo, la zona Sud della Francia e alcune aree della Grecia come ad esempio Creta.