Covid: casi di varianti in provincia di Perugia, disposta zona rossa per 14 giorni

Tutta la provincia di Perugia e altri piccoli comuni del Ternano resteranno in zona rossa per 14 giorni allo scopo di contrastare la diffusione delle varianti di Coronavirus.

A partire da domani, lunedì 8 febbraio, tutta la provincia di Perugia e altri sei piccoli comuni del Ternano saranno zona rossa. A prevedere questo è un’ordinanza emessa da Donatella Tesei, governatrice della Regione Umbria.

La motivazione che ha spinto a prendere questa drastica decisione è legata all’individuazione di 18 casi di variante inglese e variante brasiliana all’interno del territorio. La paura che possano esserci sempre più contagi ha spinto la governatrice a rendere zona rossa per 14 giorni i territori della provincia di Perugia e altri piccoli comuni con la chiusura anche di asili nido e scuole materne.

Varianti Covid in alcune zone dell’Umbria: zona rossa per due settimane

La governatrice della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha emesso un’ordinanza che rende zona rossa per due settimane alcuni territori della sua regione. In particolare si tratta dell’intera provincia di Perugia e dei comuni di Amelia, Attigliano, Calvi dell’Umbria, Lugnano in Teverina, Montegabbione, San Venanzo in provincia di Terni. Il resto dell’Umbria resta invece in fascia arancione.

La decisione è stata presa nella speranza di prevenire la diffusione della variante inglese e della variante brasiliana del Coronavirus in quanto nei suddetti territori sono stati riscontrati un elevato numero di casi.

Già nel corso della giornata di venerdì la governatrice dell’Umbria ha spiegato che «Vista la diffusione delle varianti del virus, credo sia importante organizzarci al meglio per proseguire con programmazione la vaccinazione che deve proseguire velocemente senza intoppi. Dunque da lunedì verranno istituite, con ordinanza regionale, le zone rosse locali in Umbria per contrastare la diffusione delle varianti Covid, inglese e brasiliana».

L’ordinanza firmata da Donatella Tesei prevede che nelle zone interessate, oltre alle norme attualmente previste dall’ultimo DPCM della fascia rossa, ci sarà la sospensione di tutti i servizi socioeducativi per la prima infanzia (asili e materne) sia pubblici che privati. Le altre scuole svolgeranno le lezioni a distanza tramite la DAD. In presenza potranno essere svolti esclusivamente lavoratori oppure esclusivamente «in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali».

Non si potranno consumare bevande e alimenti all’aperto in luoghi pubblici e resterà il divieto di distribuzione di alimenti e di bevande tramite sistemi automatici. Le attività sportive e ludiche non potranno essere svolte nei parchi e nelle zone verdi, inoltre non saranno consentite nemmeno le attività venatorie.

Per contrastare la diffusione delle varianti di Covid, nei territori in zona rossa dell’Umbria saranno sospese le gare e le competizione di interesse regionale, provinciale o locale dal Coni. Vietato anche lo svolgimento degli allenamenti di gruppo o individuale per oloro che militano in società e associazioni dilettantistiche oppure amatriali di sport di squadra e di contatto.

In generale, la presidente dell’Umbria ha reso noto che «Per quanto attiene ai comuni interessati andremo ad adottare le nome già previste nel DPCM del 14 gennaio, che prevedono interventi da zona rossa appunto e non il lockdown dell’anno scorso». Leggi anche: Covid: positivi calano, morti no. L’epidemiologo La Vecchia: “Numero casi inferiore a quello effettivo”