Autore: B.A

Coronavirus

Covid: «carica virale in aumento per il coronavirus, il preludio a nuove infezioni»

Due noti esperti, il virologo Broccolo e l’infettivologo Galli mettono in guardia sulla forza del Covid.

“È il segnale di molte nuove infezioni”, così l’infettivologo Massimo Galli e il virologo Francesco Broccolo mettono in guardia sul fatto che il coronavirus, secondo le loro teorie sta aumentando carica virale. La guerra contro il Covid non è affatto superata e in base a ciò che dicono i due esperti, l’aumento di potenza infettiva di questi terribile virus, non potrà non causare una impennata dei contagi. Siamo vicini alla tanto temuta seconda ondata? Secondo le teorie dei due, probabilmente si.

Chi sono i due esperti di virus

Anche ieri in Italia, il bollettino quotidiano sul coronavirus ha prodotto oltre 600 nuovi casi di positività al Covid-19. Numeri in aumento dunque, con focolai che continuano a materializzarsi un po’ ovunque. Il coronavirus continua a fare contagiati, e al contrario di chi sostiene che la carica virale del Covid stia riducendosi progressivamente, Galli e Broccolo dicono esattamente il contrario.

Francesco Broccolo è un esperto virologo, proveniente dall’Università Milano Bicocca nonché direttore del laboratorio Cerba di Milano. La sua teoria sull’aumento della carica virale del Coronavirus l’ha esposta alla nota agenzia di stampa Ansa. Massimo Galli invece è un infettivologo, dell’Ospedale Sacco e dell’Università Statale di Milano. In altri termini, due esperti del settore molto rinomati.

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Coronavirus, sta aumentando la carica virale

Ad inizio agosto la carica virale del coronavirus era sotto la soglia di 10.000, mentre adesso ci sono casi di soglia oltre il milione. Ieri in Italia sono stati registrati 642 nuovi positivi, un numero molto elevato se si pensa che per trovare un incremento simile bisogna risalire a maggio scorso. L’impennata dei contagi è evidente, anche se bisogna dire che ieri sono stati processati oltre 70.000 tamponi.

L’aumento dei casi è una cosa che ornai sta accomunando molti Paesi europei dove sembrava che il virus fosse sotto controllo. A dire il vero l’Italia al momento sembra essere messa meglio di altri Stati. Basti pensare che ieri in Spagna l’impennata è stata di 3.700 nuovi positivi, mentre in Germania 1.500. Ma è in Francia dove il numero è stato maggiore, con 3.776 nuovi infetti e 17 morti.

Il virus continua a imperversare dunque, e secondo Galli e Broccolo, il motivo sta nell’aumento della sua carica virale. Per carica virale gli esperti intendono il numero delle copie di materiale genetico del virus presenti in un millilitro di materiale biologico prelevato con il tampone. In altri termini, la carica del virus nei positivi sottoposti a tampone, è più forte e questo secondo gli esperti potrebbe essere la spia dell’emergere di nuove infezioni.

"Circa la metà dei tamponi rilevati nell’ultima settimana supera il milione di copie di materiale genetico del virus, l’Rna, presenti nelle particelle virali infettive in un millilitro di tampone. Questo può voler dire che il virus si replica bene in alcuni organismi e che questi soggetti potrebbero essere dei super diffusori. Vale a dire che le goccioline di saliva emesse con un colpo di tosse o con uno starnuto potrebbero contenere un numero elevato di particelle virali”, questo ciò che Broccolo dice all’Ansa. Tesi conferma nata dall’infettivologo Galli, secondo cui quello che si sta manifestando “è purtroppo un fenomeno che nell’ultimo periodo si è verificato più volte e che è il segnale di molte nuove infezioni”.