Covid, arriva la proroga sullo stop ai licenziamenti: ecco fino a quando

Covid, arriva la proroga sullo stop ai licenziamenti: ecco fino a quando

Coronavirus, novità in vista per i lavoratori italiani e non solo

Decreto Sostegno, arrivano interessanti novità per molti lavoratori italiani e non solo. Ecco le ultimissime.

Ipotesi 2 miliardi ai vaccini, stop ai licenziamenti: tutte le novità del Decreto Sostegno

Secondo una ipotesi preliminare del decreto Sostegno che in questa settimana sarà oggetto di riunioni continue, ci sono alcune misure che potranno far felici gli italiani. Ci sarà una proroga sullo stop ai licenziamenti fino al 30 giugno, la sospensione dell’invio di nuove cartelle per altri due mesi, marzo e aprile, ed altre novità interessanti.

Verranno stanziati altri due miliardi di euro per i vaccini contro il Coronavirus, compreso il trasporto, la somministrazione e le terapie anti-Covid. Per i vaccini si delinea in una prima fase l’intervento dei medici di famiglia ed in una seconda fase verranno coinvolte anche le farmacie.

È previsto anche un nuovo meccanismo per gli indennizzi a fondo perduto alle imprese. Questo nuovo sistema dovrebbe passare attraverso una forma gestita da Sogei. Per lo sci, si aggiungerebbero altri 600 milioni. Infatti, per la filiera della montagna si sta pensando su come intervenire. È ancora in discussione la modalità con cui fare ripartire la riscossione delle cartelle e si sta valutando se rafforzare ulteriormente il finanziamento per il piano vaccinale.

Al momento, l’ipotesi più convincente è un nuovo stop generalizzato per l’invio di nuovi atti e per il pagamento della «pace fiscale», ovvero la rottamazione ter e il saldo e stralcio. Lo stop verrà prorogato fino al 30 aprile. Il capitolo fiscale potrebbe contenere anche un nuovo stralcio delle cartelle che sono ferme da anni.

Si sta pensando di cancellare quelle tra il 2000 e il 2015 per importi massimi fino a 5mila euro, comprese le sanzioni e gli interessi. Questo intervento riguarderebbe circa 60 milioni di cartelle con un costo di due miliardi tra il 2021 e il 2022.

Ristori in arrivo per 2,7 milioni di attività

Inoltre, la bozza del decreto Sostegno prevede ulteriori ristori per 2,7 milioni di attività tra professionisti ed imprese con un fatturato fino ad un massimo di 5 milioni di euro e che abbiano registrato la perdita del 33% della media mensile del fatturato del 2019. Il codice Ateco come riconoscimento dei contributi a fondo perduto verrà eliminato.

Il possibile schema prevede delle fasce di indennizzo: il 30% della perdita di fatturato per le imprese ed i professionisti con un fatturato annuo di 100mila euro. Il 25% della perdita per tutte quelle attività con un fatturato da 101mila a 400mila euro annui. Il 20 % della perdita per chi ha fatturato da 401mila a 1 milione di euro all’anno ed il 15% della perdita per chi ha totalizzato un fatturato annuale da 1 a 5 milioni di euro l’anno.