Covid, a Capodanno controlli sul rispetto delle regole e sui divieti

Una circolare del Viminale invita a pianificare i controlli con particolare riferimento all’ultimo giorno dell’anno

Capodanno 2022 è alle porte. In una circolare del Viminale del 29 dicembre si è parlato di controlli finalizzati a verificare il rispetto delle regole disposte per contenere la diffusione del contagio da Covid.

Capodanno: niente zona rossa come nel 2020, ma serve prudenza

Il 31 dicembre 2021 sarà diverso rispetto ad un anno fa, ma la pandemia è ancora in corso e c’è necessità di prudenza. Non ci sarà la zona rossa nazionale e, dunque, il coprifuoco o il lockdown, ma ci saranno una serie di normae da rispettare per le quali le forze dell’ordine, in base a quanto emerso dalla circolare inviata ai prefetti, sono pronte per scendere in campo ai fini della tutela della situazione epidemiologica. Nel testo si fa riferimento ai controlli da disporre in relazione al decreto legge numero 221 del 24 dicembre.

Quello, per intendersi, che proroga lo stato d’emergenza fino al prossimo 31 marzo 2022. Si menziona, ai fini delle attività di controllo, le necessità di verificare la durata e l’impiego delle certificazioni verdi, l’utilizzo dei dispositivi di protezione personale e i controlli relativi alla questione eventi. Nella comunicazione inviata dal Ministero dell’Interno alle autorità locali è stata sottolineata in particolare «l’esigenza di un’accurata pianificazione dei servizi in concomitanza con il Capodanno».

Regole Capodanno: Super Green Pass per la ristorazione

Per la notte di San Silvestro le regole sono, per lo più, quelle note. Il riferimento va al divieto di assembramento, al mantenimento della distanza e alla necessità di indossare la mascherina. Si ricorda la necessità di avere il Green Pass rafforzato (quello che hanno vaccinati o guariti) per usufruire dei servizi di ristorazione al chiuso, anche quando avviene al banco.

Il Green Pass base resta sufficiente per chi alloggia in albergo e usufruisce del servizio di ristorazione della struttura, così come per le mense aziendali e «il catering continuativo» su base contrattuale. Sono esentati dall’esigenza di avere la certificazione verde coloro i quali hanno meno di dodici anni.

Capodanno: discoteche e sale da ballo chiuse, divieto di assembramenti

Occorre ricordare che sono sospese le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali che prevedano contesti assimilabili. Se, da una parte, sarà consentito per i ristoranti organizzare i cenoni (con tutte le norma da rispettare del caso), la circolare del Viminale ricorda come le tradizionali feste organizzate negli spazi pubblici all’aperto, già vietate da alcuni amministratori, risultano «ora - si legge - generalmente vietate laddove implichino il rischio di assembramenti».

La mirata azione di controllo viene, inoltre, esortata anche per le successive giornate festive e prefestive (l’1 è sabato, il 2 domenica ndr) poiché vengono considerate come verosimilmente interessate da "un’intensa mobilità urbana" con particolare riferimento alle zone in cui si concentrano locali o punti di interesse collettivo. Alle forze dell’ordine, dunque, sarà richiesto di far sì che l’euforia del Capodanno non si tramuti in situazioni di rischio epidemiologico.

La circolare presente sul sito del Viminale firmata capo gabinetto Frattasi