Covid: Zona arancione e gialla cosa cambia?

Covid: Zona arancione e gialla cosa cambia?

Per Natale tutta Italia in zona gialla, questa la speranza di tutti, ecco cosa cambia da un colore all’altro dal punto di vista delle restrizioni.

Da settimane gli italiani hanno iniziato a fare i conti con i colori rosso, arancione e giallo. Sono i colori più famosi del momento, quelli che determinano la distinzione del territorio in base alla gravità della situazione legata al Coronavirus. Zona rossa, ovvero quella dove la situazione dei contagi è più a rischio. Zona arancione, la zona di mezzo, con rischio medio. E poi zona gialla, quella con rischio più basso. Ogni venerdì il Ministro della Salute, Roberto Speranza firma le nuove ordinanze con cui determina Regione per Regione quale colore assegnare.

Ogni colore presenta misure di contenimento del virus differenti, e quindi restrizioni differenti per i cittadini. La speranza delle popolazioni locali è quella di cambiare colore , di passare da rossa ad arancione e soprattutto a gialla. La speranza è che visto il calo dei contagi, per Natale tutta l’Italia possa diventare gialla. Nel frattempo il Premier Conte ha deciso con l’ultimo Dpcm, di irrigidire le misure in vista delle festività natalizie. Ma entrare in zona gialla può essere decisivo per avere una parvenza di normalità che evidentemente, viste le rigide misure, non può essere garantita per le zone rosse ed arancioni. Ma cosa cambia nel passare da zona arancione a zona gialla?

Da arancione a gialla, ecco le differenze

Bar, ristoranti, spostamenti, negozi, scuola e palestre, il cambio di colore modifica la vita di tutti i cittadini. Le differenze tra zona rossa e zona arancione sono minime, ma da arancione a gialla invece sono piuttosto marcate.

In primo luogo il cosiddetto coprifuoco, cioè l’ora a partire dalla quale è vietato circolare senza un valido motivo. Per le festività natalizie il coprifuoco diventa ancora più duro. Non si può circolare dalla 22:000 alle 05:00, salvo che per motivi di estrema necessità o per lavoro. A Capodanno il coprifuoco dovrebbe essere esteso dalle 22:00 alle 07:00. Per il coprifuoco non cambia nulla a passare da zona arancione a zona gialla.

E nulla cambia dal punto di vista del distanziamento sociale, dell’uso della mascherina in pubblico e i suggerimenti del governo sono identici per tutte le zone, a partire dall’uso della mascherina a che in casa se si ricevono persone non appartenenti al proprio nucleo familiare.

Bar e ristoranti, la zona arancione e la zona gialla, differenze

I pubblici esercizi, bar, ristoranti, pub e simili, nelle zone gialle possono restare aperti fino alle 18:00, anche seduti a tavolo ma massimo in 4 e se conviventi. Nelle zone arancioni invece, possibile solo il servizio da asporto o quello a domicilio. Dalle 18:00 questo servizio è l’unico possibile anche per le zone gialle.

Solo nelle Regioni gialle il 25 e il 26 dicembre, ed il 1° e il 6 gennaio i ristoranti potranno restare aperti a pranzo. Aperti tutti i negozi, tutti i parrucchieri e gli estetisti e restano chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad esclusione delle tabaccherie, delle edicole, dei negozi di generi alimentari, delle farmacie e delle parafarmacie.

Nelle zone arancioni è fatto divieto di spostarsi al di fuori dal proprio Comune, anche se per questione di convenienza economica o per assenza di una determinata tipologia di punto vendita, è possibile derogare a tale vincolo, producendo opportuna autocertificazione. Per le palestre, così come per le piscine, la chiusura è su tutto il territorio nazionale, a prescindere dal colore della zona. Così anche per i teatri.

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